Sanofi: vaccino prima agli USA, poi marcia indietro da parte della società

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Sanofi
Siringa, Fonte Pixabay, Autore Geralt

In data 14 maggio, scoppia un piccolo scandalo. Quest’ultimo riguarda alcune dichiarazioni del colosso farmaceutico francese, Sanofi, relativo al vaccino in preparazione nei loro laboratori.

USA PRIMA DI TUTTI O FORSE NO – Se l’Italia è vicina ad una soluzione definitiva contro il COVID-19, la società francese non è da meno. Dopo ricerche e analisi altrettanto lunghe, sembrano essere più vicini di quanto si possa pensare, lo confermano i test umani ormai prossimi. Un’ulteriore buona notizia, se aumentano la quantità e la varietà dei vaccini, allora aumentano anche le probabilità di successo. E poi il dramma.

Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Paul Hudson sono chiare, gli Stati Uniti otterranno per primi il siero per l’immunizzazione. Questo perché rappresentano il principale sostenitore economico. Che ne è quindi dell’Europa? A quanto pare dovrà aspettare ancora qualche tempo. Una dura affermazione da parte di un’azienda le cui radici sono proprio in un paese europeo. Infatti segue un annuncio da parte del presidente della sede centrale, in Francia, Olivier Bogillot. «In questo periodo gli americani sono efficaci – ha detto a BFM-TVanche l’Ue deve esserlo altrettanto, aiutandoci a mettere a disposizione molto rapidamente il vaccino». Una “marcia indietro” che non ha comunque mancato di far storcere il naso a molti.

SECCATI IL PRESIDENTE E IL PRIMO MINISTRO – No si è fatta attendere la reazione a tutta la faccenda, proveniente in particolare dal governo francese. Il primo ministro Edouard Philippe è particolarmente indignato dalla situazione. «La parità di accesso di tutti al vaccino non è negoziabile». L’azienda farmaceutica Sanofi viene presa di mira anche dal Presidente della repubblica stesso, Emmanuel Macron, in quanto quest’ultimo cerca di spingere affinché il vaccino sia considerato un bene pubblico per l’umanità, assolutamente non assoggettato a pressioni di mercato.