Sanremo 2021, le pagelle della prima serata

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Fonte: http://www.rai.it/programmi/sanremo/

Ieri, martedì 2 marzo, si è conclusa la serata di apertura della 71ª edizione del Festival di Sanremo.

Ecco a voi le pagelle dei 13 Big in gara che si sono esibiti durante la prima serata del festival ligure.

Arisa – Potevi fare di più

Il brano non aggiunge nulla al suo percorso artistico e non esalta le sue notevoli doti vocali, ma al contrario ne fa scorgere i limiti. L’interpretazione on point di Arisa salva un testo banalotto. 6

Aiello – Ora

La canzone non è terribile come lo è sembrata ieri sera durante la performance non brillantissima, per usare un eufemismo, di Aiello. La sua verve smodatamente volitiva è risultata, a tratti, artificiosa. 5,5

Colapesce e Dimartino – Musica Leggerissima

Un pezzo deliziosamente scanzonato. Il ritornello è martellante e farà benissimo in radio. 8

Francesca Michielin e Fedez – Chiamami per nome

Lui emozionatissimo, lei lo trascina come una veterana. Duo con un seguito da podio ma la canzone non c’è. 5,5

Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band – Il farmacista

Si presenta sul palco vestito da Leonardo Da Vinci, con una canzone composta per il 70% da parole cacofoniche, il testo ha sì una ironia gradevole ma rimane una canzone di Max Gazzè uguale alle altre canzoni tiepidine di Max Gazzè. Attenzione a voler essere la quota genio incompreso, perché di solito si ottiene l’effetto contrario. 4,5

Noemi – Glicine

Tradizionalmente moderna. ‘Glicine’ è una bella canzone d’amore che diventa magistrale quando la sua interprete sale in cattedra in un crescendo emozionante. I colori della sua voce sono reperibili in veramente pochissimi cantanti al mondo. 9

Madame – Voce

Ha 18 anni, scrive bene, dotata di una forte personalità ed è una delle poche ad usare l’autotune in maniera moderata. La canzone diventerà una hit, ma scandire le parole mi sembra un atto dovuto e necessario. 7

Måneskin – Zitti e buoni

All’interno della cornice di Sanremo risultano un po’ fuori contesto, però di Damiano ne nasce uno ogni 100 anni. 6,5

Ghemon – Momento perfetto

Intrigante, soul e coinvolgente. Canzone carina, ma molto meno forte di ‘Rose Viola’. 6

Coma_Cose – Fiamme negli occhi

Originali, carismatici, nostalgici. La canzone è una perla indie e non passerà inosservata durante questo Festival. 8

Annalisa – Dieci

Voce e intonazione impeccabili. Il brano, come spesso accade quando si tratta di lei, non convince e a questo punto la colpa deve essere necessariamente riconducibile all’interprete stessa. 6

Francesco Renga – Quando trovo te

Al solo pensiero che al suo posto avrebbe potuto esserci Michele Bravi con ‘Mantieni il bacio’ (esclusa da Sanremo) viene lo sconforto più totale. Partecipante abusivo. 1

Fasma- Parlami

Canzone adolescenziale e stucchevole. Il ritornello ripetuto a iosa non la rende gradevole. 4,5