Sarri e il colloquio con Dybala e Higuain: “Siete rimasti, ora non mettetemi in difficoltà”

Le parole di Maurizio Sarri ai due attaccanti bianconeri. Il retroscena

0
Paulo Dybala, Juventus, fonte Di Leandro Ceruti from Rosta, Italia - juve 6 leggenda, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=59296963
Paulo Dybala, Juventus,fonte Di Leandro Ceruti from Rosta, Italia - juve 6 leggenda, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=59296963

Il Corriere di Torino stamani ha pubblicato un interessante confronto tra Maurizio Sarri e il suo predecessore Massimiliano Allegri. I due allenatori sono molto diversi per modo di giocare e di intendere calcio, con l’ex Napoli che predilige maggiormente il lavoro sul campo, mentre Allegri cura di più il rapporto con i giocatori.

Sarri è un comandante e non ama interferenze con il suo lavoro. Pretende il rispetto delle regole e non fa complimenti. Allegri era un gestore e preferiva avere un rapporto molto diretto con i calciatori, cercando in tutti i modi di non minare la stabilità del gruppo.

Il quotidiano rivela poi un curioso retroscena sul tecnico ex Chelsea, che decise di convocare Paulo Dybala e Gonzalo Higuain in virtù delle polemiche e dei musi lunghi in occasione delle sostituzioni.

«Siete rimasti e vi ho dato fiducia, ora non mettetemi in difficoltà». Questo il succo del discorso fatto dal tecnico ai due attaccanti nel proprio ufficio. L’intento era quello di evitare che si ripetessero episodi del genere ogni qual volta uno dei due giocatori lasciasse il campo prima del fischio finale.

Sarri del resto anche a Napoli ha dimostrato di non avere peli sulla lingua quando si trattava di far presente qualcosa che non andava, non ama usare mezzi termini e preferisce chiarire subito le questioni in sospeso. Dybala e Higuain lo sanno bene.