Sms solidali, che scandalo: neanche un euro ad Amatrice, ecco come sono stati spesi i soldi degli italiani

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Sindaco Amatrice
Sindaco Amatrice, fonte screen youtube

Piove sul bagnato, si potrebbe definire così la situazione surreale che stanno vivendo le popolazioni colpite dal terremoto.
La situazione è la seguente: gli assegni e i soldi, raccolti attraverso gli sms solidali e destinati alle popolazioni colpite dal sisma, sono stati utilizzati per altri scopi.
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La denuncia del sindaco di Amatrice

Ecco le parole del sindaco rilasciate in un’intervista al Giornale:
Nemmeno un euro, dei 33 milioni che gli italiani hanno donato attraverso sms da 2 euro l’uno o attraverso bonifici di solidarietà, è finito a beneficio delle popolazioni terremotate di Amatrice, Accumoli, Arquata o Pescara del Tronto e degli altri comuni terremotati il 24 agosto 2016.“.
Il sindaco continua affermando che la gestione dei fondi è stata affidata a dei presunti saggi.
Ecco le sue parole:” La destinazione di quei fondi è stata decisa da una commissione di saggi, che tanto saggi non sono. Io credo che, dopo averli usati così, bisogna chiedere scusa agli italiani“.

Conclude l’intervista il sindaco con quest’ultima riflessione:
Troppe scelte scellerate  che provocano disaffezione nella gente. Per la pista ciclabile ci hanno messo una toppa, ma è una cosa grave. Le scuole laziali? Ce ne sono alcune in comuni, come Collevecchio, che non hanno avuto danni e sono fuori dal cratere. E dire che il cratere è stato allargato già a cani e porci. L’edilizia scolastica non si fa con le donazioni per i terremotati. Questo comitato dei saggi doveva garantire e invece…“.

Ad onor di cronoca, c’è da sottolineare una nota della Protezione Civile.
La Protezione Civile tende a sottolineare che nessun euro donato alle popolazioni colpite dal sisma è stato sprecato o perso.
Tutti i soldi raccolti sono in possesso del Commissario straordinario.