Scontri in Irlanda del Nord, uccisa giornalista di 29 anni: “E’ terrorismo”

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Foto da Wikipedia

E’ stata una notte di violenza quella che nelle scorse ore ha segnato l’Irlanda del Nord, dove gli scontri avvenuti a Londonderry hanno avuto un tragico esito: una reporter di 29 anni che si trovava sul posto per seguire i disordini, Lyra McKee, è stata infatti raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco e ha perso la vita. La notizia, riportata dai media britannici, ha trovato conferma nelle dichiarazioni fatte dalla polizia sui canali social, dove ha annunciato di aver aperto un’inchiesta e di star trattando l’episodio come “atto terroristico“.

Stando a quanto riportato da alcuni testimoni oculari, l’assassino avrebbe iniziato a sparare indiscriminatamentein una zona piena di civili, di ragazzi giovani, di famiglie”.
L’uomo ha girato l’angolo e ha aperto il fuoco” ha dichiarato la giornalista Leona O’Neill, che si trovava a pochi metri dalla giovane vittima. “C’erano molte famiglie per strada che erano uscite a vedere cosa stava accadendo, c’erano tanti giovani e alcuni bambini”.
Quando la reporter è stata colpita e si è accasciata a terra “abbiamo chiamato subito un’ambulanza, ma la polizia l’ha caricata in macchina per portarla in ospedale”, prosegue O’Neill. “Non c’era tempo da perdere. Ma Lyra non ce l’ha fatta”.

Si tratta di un atto orrendo, ingiustificato, terribile”, ha dichiarato il commissario della polizia del Nord Irlanda Mark Hamilton, i cui responsabili potrebbero essere i dissidenti repubblicani della Nuova Ira, una fazione che non ha mai accettato i termini dell’accordo di pace del venerdì Santo firmato nel 1998.