Scoppia il caso Lorenzo Insigne: svelato il vero motivo dell’esclusione contro il Genk!

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Ieri Lorenzo Insigne non ha preso parte alla partita di Champions League contro il Genk. La decisione di Carlo Ancelotti è stata irremovibile, con il capitano partenopeo che è stato mandato a vedere la partita in tribuna. In un primo momento si era parlato di esclusione necessaria in virtù dei pochi posti in panchina, ma la verità è un’altra.

A rivelarlo è lo stesso Carlo Ancelotti al termine della partita pareggiata contro il Genk. Ecco i principali aspetti evidenziati durante l’intervista: “Si poteva fare meglio. C’è stata applicazione, ci poteva essere più precisione, ma la gara è stata buona. Nell’allenamento l’ho visto poco brillante, ho preferito tenerlo fuori e prepararlo per la prossima partita. Infortunio? No, scelta tecnica”.

Quindi, l’esclusione è dovuta alla poca brillantezza del calciatore in allenamento. Tuttavia, potrebbe esserci altro. La SSC Napoli, infatti, prova a mascherare ciò, ma vi potrebbe essere stato un litigio tecnico-tattico con il mister che poi ha portato alla decisione a sorpresa.

E Lorenzo Insigne potrebbe anche avere ragione. Il calciatore napoletano, infatti, insieme con Mertens, è stato sempre uno dei migliori in campo in questo inizio di campionato. Fatta eccezione per qualche prestazione, il giocatore di Frattamaggiore vorrebbe una maggiore considerazione in virtù della sua qualità e del gioco che riesce ad esprimere.

Carlo Ancelotti ha poi aggiunto circa il pareggio contro il Genk: “L’obiettivo resta quello di arrivare primi, poi primi o secondi non cambia molto. Non vanifica nulla: la Champions League non è semplice. Ci prendiamo questo punto, che rimane un risultato positivo: vincere in trasferta in Champions League è complicato. Ci abbiamo provato, forse si poteva fare di più, ma la gara tutto sommato è stata positiva da parte della squadra”.