Sea Watch 3, Corte Europea respinge richiesta di sbarco: la comandante pronta a forzare il blocco

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Sbarco di Migranti (Foto da Wikimedia Commons)

Le prossime ore saranno decisive per le persone a bordo della Sea Watch 3, che continua ad incrociare al limite delle acque territoriali italiane dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ieri ha respinto il ricorso dei 42 migranti tratti in salvo dalla ong.

I ricorrenti, tra cui anche la comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete, avevano invocato gli articoli 2 (diritto alla vita) e 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) della Convenzione, chiedendo di essere sbarcati con un provvedimento provvisorio d’urgenza per poter presentare una richiesta di protezione internazionale. La Corte ha deciso ieri che non c’erano sufficienti motivazioni per chiedere al Governo italiano di applicare un provvedimento provvisorio di sbarco, in quanto tale provvedimento è previsto “nei casi eccezionali in cui i richiedenti sarebbero esposti – in assenza di tali misure – a un vero e proprio rischio di danni irreparabili“.

La decisione della comandante sul da farsi è attesa da un momento all’altro.
A questo punto è nella responsabilità del comandante portare in salvo i naufraghi“, ha commentato ieri la Ong tedesca i cui legali hanno espresso perplessità per un verdetto “contraddittorio e problematico dal punto di vista dell’effettività della tutela dei diritti fondamentali e della dignità dell’uomo“.

La Corte che non ha ritenuto obbligo dell’Italia offrire un porto ai migranti, ma ha invitato le autorità italiane a garantire rifornimenti e cure mediche alle persone a bordo. “Se il nostro capitano Carola porta i migranti salvati dalla Sea Watch 3 in un porto sicuro, come previsto dalla legge del mare, affronta pene severe in Italia“, ha dichiarato stamani la ong tedesca tramite Twitter, invitando poi a effettuare donazioni destinate al fondo per l’assistenza legale di Sea Watch per “aiutare Carola a difendere i diritti umani“.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato nella giornata di ieri che se la nave violerà il divieto di ingresso ed entrerà in porto sarà multata per 50.000 euro e confiscata; il comandante e l’equipaggio saranno inoltre denunciati.