Sea Watch 3: migranti sbarcati a Lampedusa, arrestata la comandante Carola Rackete

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Carola Rackete (fonte Instagram)

La capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete ha deciso di entrare nel porto di Lampedusa nonostante la mancanza di autorizzazioni da parte delle autorità italiane. “Non ce la faccio più, devo portarli in salvo“, avrebbe detto la comandante all’equipaggio, riferendosi ai migranti a bordo. Dopo due settimane in mezzo al mare, con un blitz in piena notte la Sea Watch è entrata nel porto, contravvenendo ancora una volta all’alt della Guardia di Finanza, e con le prime luci dell’alba i 40 migranti che si trovavano a bordo sono infine sbarcati.

Quando la nave era ormai già ormeggiata in banchina, i finanzieri sono saliti a bordo e hanno arrestato la capitana per violazione dell’articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra per aver violato l’alt della Guardia di Finanza ed essere entrata nel porto di Lampedusa speronando una motovedetta delle Fiamme Gialle, nel tentativo di arrivare in banchina.

La comandante andrà ai domiciliari, disposti dalla Procura di Agrigento che la accusa anche di tentato naufragio, e rischia una condanna da 3 a 10 anni. Con il dl Sicurezza bis scatterà il sequestro amministrativo per la Sea Watch e una sanzione pecuniaria da 20mila euro che potrà salire fino a 50mila euro se non pagata tempestivamente.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato: “Comportamento criminale della comandante della Sea Watch, che ha messo a rischio la vita degli agenti della Guardia di Finanza. Ha fatto tutto questo con dei parlamentari a bordo tra cui l’ex ministro dei trasporti: incredibile“.