Secondigliano, i detenuti nel carcere potranno laurearsi

L'iniziativa proposta dall'Università Federico II di Napoli offre una seconda possibilità ai detenuti del carcere di Secondigliano. Le persone interessate potranno laurearsi ed essere seguite da tutor.

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Fonte Wikipedia

Molto spesso chi ci circonda tende a considerare i detenuti nel carcere delle bestie feroci dalle quali è meglio stare alla larga. L’Università Federico II di Napoli, però, ha voluto dare loro una seconda possibilità, un modo per redimersi e migliorarsi, e perché no, anche passare il tempo rimasto da scontare in quelle celle.

Ieri è stato inaugurato il nuovo anno accademico 2018-2019 del Polo Universitario Penitenziario della Campania all’interno del carcere di Secondigliano, quartiere della periferia Nord di Napoli. Due sezioni del carcere sono state destinate al polo universitario: il settore Ionio, per i detenuti in massima sicurezza e del settore Mediterraneo, per coloro in regime di media sicurezza. Le celle saranno aperte tutto il giorno e ovviamente i detenuti potranno essere seguiti da tutor e partecipare alle lezioni dei vari docenti.

L’inaugurazione dell’anno accademico è avvenuta alla presenza di Giulia Russo, direttrice del penitenziario, di Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II di Napoli, del cardinale Crescenzio Sepe e di altri rappresentanti. Lo scorso anno hanno conseguito il diploma in 27 e 54 si sono iscritti all’università.