Turchia, Selahattin Demirtas inizierà uno sciopero della fame

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Sehalattin Demirtas durante un comizio per le elezioni politiche del 2015, By Hilmi Hacaloğlu - http://www.amerikaninsesi.com/content/secimlerin-galibi-hdp/2812371.html, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40850261

Selahattin Demirtas inizierà uno sciopero della fame. E’ quanto ha reso noto in un comunicato l’HDP, il Partito Democratico dei Popoli. Il leader curdo, imprigionato nel carcere di massima sicurezza di Edirne, al confine con la Grecia, ha preso questa decisione con altri parlamentari del proprio partito, anch’essi imprigionati lì. Motivo della protesta, le pratiche “illegali e inumane” a cui sarebbero sottoposti diversi detenuti, tra cui lo stesso Demirtas che, in un messaggio indirizzato al proprio partito e all’opinione pubblica, ha detto: “Da venerdì, inizieremo uno sciopero della fame, a causa del rifiuto del sovrintendente di impegnarsi in un dialogo, delle sue pratiche al di fuori dei limiti della legge, del suo inumano trattamento degli altri prigionieri, e per via del fatto che egli non ha preso nessun provvedimento per far finire lo sciopero della fame degli altri detenuti”. Il quotidiano Daily Hurriyet ha aggiunto a questo comunicato un appello, in cui il leader dell’HDP invita l’opinione pubblica ad “essere sensibile per quanto riguarda gli scioperi della fame in corso e le violazioni dei diritti in carcere”.

Il leader dell’Halkların Demokratik Partisi è stato arrestato nel Novembre 2016, nella città di Diyarbakır, a pochi mesi dal tentativo di colpo di stato, avvenuto in Turchia nell’estate dello scorso anno. La repressione messa in atto dal presidente Erdoğan, di cui sono state vittime migliaia di persone e che ha fortemente ridotto le libertà democratiche nel paese, portò all’arresto di molti membri del partito di opposizione filo-curda, accusati di fiancheggiare i terroristi del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan). Con Demirtas venne arrestata anche Figen Yüksekdağ, l’altra leader dell’HDP e altri esponenti della formazione politica.

Dal suo trasferimento nel carcere di Edirne, Selahattin Demirtas ha denunciato le pessime condizioni ed il trattamento riservato a lui e agli altri prigionieri. Ed egli stesso, in Dicembre, ha avuto necessità di cure mediche ospedaliere, a causa di problemi di origine cardiaca. La scorsa domenica, un alto funzionario dell’HDP ha denunciato come l’AKP (il Partito della Giustizia e dello Sviluppo del presidente Erdoğan) stia cercando di fermare l’HDP, attraverso le detenzioni di massa dei suoi dirigenti e dei suoi associati, prima che il referendum sulla riforma costituzionale del 16 Aprile avvenga (un referendum che vede il partito di Demirtas impegnato nella campagna per l'”Hayır” che, in turco, vuol dire “No”).