Semana Santa: l’evento più atteso di Spagna è alle porte

0
Virgen de la Fraternidad (Semana Santa de Zaragoza, Aragón)
Si prevede l’arrivo di 1 milione di persone tra le provincie di Siviglia, Granada e Malaga per le celebrazioni che dureranno fino alla Pasqua di resurrezione.
La Semana Santa é una celebrazione unica nel suo stile tanto da essere stata dichiarata Festa di interesse turistico internazionale.
Non bisogna preoccuparsi se, in orario notturno, passeggiando per la Gran Via di Siviglia ci si imbatte in un gruppo di 30-40 persone che, con gli occhi bendati, trasportano sulle spalle una grande struttura in legno appesantita da travi in cemento. É l’allenamento dei peregrini che avranno l’onore di sorreggere le maestose (e pesanti) statue della Vergine Maria.
Ma per il popolo spagnolo la “Settimana Santa” é molto di più che un rituale cattolico: é un mix di cultura, arte, tradizione e folklore. I preparativi incominciano con largo anticipo quando iniziano le prove per la “danza” della statua e le vie principali diventano dei percorsi recintati.
La statua della Vergine Maria – a differenza di quello che siamo abituati a vedere in Italia – viene praticamente fatta danzare soavemente al ritmo di musica. Precedono la statua i peregrini vestiti con una tunica ed un inquietante copricapo (capirote) a forma di cono con il quale la Santa Inquisizione intendeva punire i delitti religiosi. L’enorme afflusso di persone crea da un lato un caos insolito anche nelle città più tranquille e dall’altro anima ed alimenta anche la vita notturna “post” celebrazione. É usuale infatti che dopo l’evento i giovani si incontrino per continuare i festeggiamenti nei bar della Città lasciando nell’aria un’atmosfera alleggerita da qualche cerveza (birra) in compagnia.

Come ogni anno ci si aspetta tanta partecipazione anche da parte di atei, agnostici ed appartenenti ad altre religioni.
Chissà se prendendo spunto dalla vicina Spagna si renderà mai la celebrazione della Santa Pasqua in Italia un po’ più coinvolgente e … perché no anche festaiola.