Sense8 tra le vie della città di Pulcinella: Napoli, un set magico e surreale

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La terza stagione di Sense8 ci sarà e dopo l’esperienza di Positano durata il tempo di un episodio, il cast con l’intera troupe al seguito giungeranno presto a Napoli. Da poco è stata ufficializzata questa notizia e i fan italiani sono impazziti. sense8

Il mese di ottobre partiranno le riprese e Netflix, azienda multimediale che produce il contenuto, ha scelto insieme alle due registe Lana e Lilly Wachowski la località italiana poichè i paesaggi e le suggestioni napoletani sono in grado di coinvolgere i protagonisti della serie tv in un’atmosfera surreale. Al momento la macchina organizzativa è in moto tuttavia i luoghi già comunicati in cui ci saranno alcune scene sono pochi, se non uno: il Cimitero delle Fontanelle.

Inoltre, va sottolineato quanto la città capoluogo della Campania sia diventata, a furor di popolo e di critica, una delle mete preferite e utilizzate dalla tv e dal cinema nazionali e internazionali. Basti ricordare che s’ispirano e affondano le proprie radici serie tv, attese dal pubblico, come “Sirene” (Rai1 con Luca Argentero) e “L’amica Geniale” (tratta dai romanzi di Elena Ferrante) ma anche film come “La Gatta Cenerentola” e “Ammore e Malavita”.

Alcuni problemi tecnico-organizzativi, però, sono sorti nel momento in cui la produzione di Sense8 ha iniziato a cercare hotel, soggiorni e alloggi vari per tutte le persone coinvolte nel progetto tra attori, sceneggiatori, registi e maestranze di sartoria, trucco e parrucco. In tutta onestà l’assessore alla Cultura, Nino Daniele ha dichiarato al Corriere della Sera: “Cerchiamo di soddisfare tutte le richieste e c’è un aspetto che ci rallegra perché rende evidente che Napoli sia diventata una meta turistica da overbooking. La produzione sta infatti cercando una sistemazione logistica per le circa duecentocinquanta persone che, tra cast artistico e maestranze, dovranno soggiornare in città durante le riprese. Ebbene non hanno trovato posto. Gli alberghi sono tutti pieni,  la destagionalizzazione turistica funziona, la produzione sta cercando di prenotare una nave sulla quale far alloggiare tutti”. 

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