Mattarella: “Senza giovani il paese è fermo”

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Parole importanti quelle pronunciate ieri dal Pesidente della Repubblica Sergio Mattarella , nel classico intervento del capo dello stato dedicato alla festa dei lavoratori, Mattarella davanti ai cavalieri del lavoro ha riaffermato la centralità del problema occupazionale , specie per le nuove generazioni. molti i passaggi retorici in cui il Presidente ha definito l’impegno delle istituzioni per la creazione di posti di lavoro come “un dovere costituzionale,poi il passaggio cardine dedicato ai giovani: “abbiamo davanti una delle genarazioni con la più alta scolarizzazione di sempre ,  buttarla via sarebbe un peccato madornale” . Poi il suo discorso si è incentrato su di una analisi politica dei risultati raggiunti dal governo da un paio di anni a questa parte, sono anni di “crescita moderata” dove alcuni importanti passi in avanti sono stati fatti, anche se molto rimane da migliorare. Molto simpatico  “l’incidente” accaduto in itinere, quando vedendo una madre portar via il suo neonato in lacrime, Mattarella ha interrotto il suo monologo per invitarla a restare in sala :” non vada via, questo è il futuro” , lasciando ben intendere che il pianto di un neonato  non è certo qualcosa di cui vergognarsi, nemmeno in una sala gremita del Quirinale. Nella parte conclusiva del suo intervento ,una breve parentesi dedicata ad alcuni argomenti d’attualità come gli aggiustamenti in corso, o quelli necessari riguardanti il sistema fiscale e quello prevvidenziale, per lo più considerazioni  di circostanza. Intanto in tutte le principali città Italiane si sono tenute manifestazioni pubbliche e cortei di lavoratori e non, in particolare le sigle dei maggiori sindacati confederati si sono date appuntamento a Genova, sul palco sono intervenuti i segretari sindacali e diversi esponenti del mondo del lavoro. Altre manifestazioni degne di nota si sono tenute a Milano,Torino e Roma , in particolare nella capitale alcuni manifestanti si sono ritrovati davanti l’ambasciata Turca per manifestare contro il comportamento del governo Erdogan per quanto riguarda i profughi e la questione Curda.