Serie A, 11ᵃ giornata: spicca il big match Inter-Roma

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L’undicesima giornata di Serie A è una delle più ricche a livello di big match. Già due oggi: Juventus-Torino alle 18 e Inter-Roma alle 20:45. Domani sera Lazio-Milan ore 20:45. Il Napoli sarà invece impegnato a Marassi contro il Genoa domenica pomeriggio. Lunch match delle 12:30 al Franchi dove la Fiorentina ospita il Frosinone.

SANGUINOSO DERBY DELLA MOLE – Vi ricordate l’ultima volta che la Juventus aveva 12 punti dopo 10 giornate? Impossibile. Non era mai successo nella storia. Ovviamente la statistica si riferisce ai campionati che assegnano 3 punti a vittoria, e la Juve ha sempre avuto più di 12 punti nelle prime dieci giornate (con il picco più basso toccato nel 2000/2001 quando conquistò solo 15 punti, ma riuscì poi a vincere lo scudetto alla fine). A livello di score (3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte) bisogna risalire alla stagione 1969/1970. Qualche altra redazione online aveva erroneamente riportato altre statistiche segnalando il 1994/1995 come la stagione in cui dopo dieci giornate i bianconeri avevano 12 punti, quando in realtà ne aveva ben 20. In ogni caso mai come quest’anno gli uomini di Massimiliano Allegri hanno bisogno di portare a casa il derby. Con lo scudetto che è ormai diventato quasi un obiettivo irraggiungibile, c’è almeno la qualificazione alla Champions League da portare a casa. In attacco Allegri dovrebbe schierare la coppia Morata-Dybala e il centrocampo titolare Khedira, Pogba e Marchisio che ha recuperato; difesa a 4 per sopperire alla squalifica di Chiellini. Il Torino arriva alla stracittadina con 3 punti in più degli avversari ma viene comunque da un periodo complicato (2 punti nelle ultime 4 gare). Allo Juventus Stadium il Torino non è mai riuscito a vincere il derby: 4 vittorie su 4 per i bianconeri.

ALTRO BIG MATCH A SAN SIRO – L’Inter ha già affrontato al Meazza (con alterne fortune) Milan e Fiorentina. Adesso arriva la Roma. La chiave della partita è facile: la miglior difesa del campionato sfida il miglior attacco. A un prima lettura sembra incredibile come l’Inter abbia solamente 2 punti di differenza dalla Roma pur avendo segnato 15 goal in meno. Ma sappiamo bene la storia di questo campionato in cui l’Inter per ben 5 volte ha vinto per 1-0 ed è riuscita a segnare più di 1 goal solo al Carpi. I giallorossi invece sono in forma strepitosa avendo vinto le ultime 5 di campionato. Roberto Mancini ha dichiarato che questa partita dirà chi è l’Inter. In effetti se la sua squadra dovesse perdere andrebbe a 5 punti dalla Roma e almeno dal punto di vista motivazionale e tecnico sarebbe difficile immaginare un’Inter da scudetto. I giallorossi seppur di poco sono favoriti dai bookmaker e in effetti viste le ultime prestazioni risulta difficile immaginare che la squadra milanese possa impensierire quella di Garcia. L’anno scorso l’Inter riuscì ad avere la meglio a San Siro con la Roma in piena corsa per la qualificazione alla Champions, mentre nelle precedenti due sfide vinse la Roma per 3-0 e per 3-1.

IL NAPOLI NON SI VUOLE FERMARE – Altra squadra lanciatissima alla vetta è il Napoli, altrettanto reduce da 5 vittorie consecutive. Prossimo ostacolo è il Genoa fuori casa. Negli ultimi cinque precedenti al Marassi i partenopei hanno vinto quattro volte su cinque con l’unica vittoria del Genoa nel Gennaio 2012. Il capocannoniere Higuaín (ex-aequo con Éder) sembra non volersi fermare più avendo segnato 8 goal in 10 partite e si sta confermando di gran lunga il miglior centravanti del nostro campionato. I rossoblù in casa hanno conquistato 9 dei loro 11 punti vincendo 3 partite e perdendo solo contro la Juventus. Mercoledì contro il Torino sono riusciti a strappare in extremis il 3-3, ma per i bookmaker comunque sembra non esserci storia con il Napoli che si gioca poco sotto al raddoppio. Per i ragazzi di Maurizio Sarri c’è da archiviare l’episodio di Lorenzo Insigne che è polemicamente uscito dal campo contro il Palermo dopo la sostituzione. L’attaccante ex Pescara non è nuovo a queste uscite “rumorose” dal campo, ieri c’è stato il chiarimento con Mertens, ma in realtà non c’era nessun tipo di problema con il belga: semplicemente Insigne non vorrebbe mai lasciare il campo e per questo quando viene sostituito non riesce a caldo a realizzare.