Serie A, Analisi 10ᵃ giornata: Roma e Napoli per staccarsi

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Neanche il tempo di fare i conti della giornata di Serie A o di riguardare gli highlights delle partite che non abbiamo potuto vedere che ritorna il campionato. L’anticipo del turno infrasettimanale del martedì ci dà sempre la sensazione di una continuità con la giornata precedente, che almeno i tifosi dell’Inter si augurano non esserci visto che i nerazzurri scenderanno in campo a Bologna cercando di tornare alla vittoria. Napoli e Roma se la vedranno mercoledì in casa contro Palermo e Udinese, mentre la Fiorentina farà visita al Verona e la Juventus al Sassuolo.

L’ANTICIPO DEL DALL’ARA – L‘Inter è l’unica squadra di Serie A, con Chievo e Verona, che non ha vinto una partita nelle ultime quattro giornate, il che preoccupa. Contro il Palermo era riuscita ad andare in vantaggio ma poi il solito Gilardino ha detto di no. Adesso si affronta il Bologna che è riuscito a vincere in extremis contro il Carpi fuori casa. Roberto Mancini in conferenza stampa non ha escluso la possibilità di dare un turno di riposo a Mauro Icardi, in crisi di goal (solo 2 goal segnati in 9 giornate). L’allenatore dell’Inter non si è detto tanto preoccupato della situazione ricordando la stagione 2000/2001 quando era il viceallenatore della Lazio e Hernán Crespo segnò 4 goal fino a Dicembre, per poi chiudere la stagione con 26 reti, segnando in pratica 22 reti in 22 gare da gennaio in poi. Senza voler paragonare Crespo a Icardi, Mancini ha comunque sottolineato quello che avevamo già anticipato nell’analisi della settimana scorsa riguardo l’Inter: Icardi deve venire a prendere la palla arretrando di qualche metro, o comunque in generale non ci possono essere 60 metri di distanza tra difesa e attacco altrimenti la squadra è spaccata in due. Quanto ai precedenti, il Bologna non batte l’Inter al Dall’Ara dal 2002, poi 7 vittorie nerazzurre e due pareggi. Quest’anno la squadra di Delio Rossio, che resta comunque ancora leggermente a rischio, ha vinto in casa solo contro il Frosinone e occupa attualmente la 18esima posizione con 6 punti totalizzati (frutto di 2 vittorie e 7 sconfitte).

NAPOLI E ROMA PER ANDARE A FORZA 5 – Sia la compagine di Maurizio Sarri che quella di Rudi Garcia in caso di vittoria mercoledì chiuderebbero un miniciclo di 5 vittorie consecutive. Il compito sulla carta è abbastanza facile per entrambe. Al San Paolo arriva il Palermo, reduce dall’1-1 con l’Inter, che almeno nel nuovo millennio non è mai riuscito a strappare i tre punti a Fuorigrotta. Ma il problema più grande per i rosanero si chiama Gonzalo Higuaín, capocannoniere della Serie A con 7 goal fatti al pari di Éder della Sampdoria. L’attaccante argentino sembra essere in forma eccezionale e poter realizzare una rete (o più) in qualsiasi partita. Per la difesa palermitana sarà un gran grattacapo capire come limitare lui e Insigne che è comunque al secondo posto della classifica marcatori con 6 reti. All’Olimpico invece arriva l’Udinese, reduce dalla vittoria interna di misura per 1-0 sul Frosinone. Contro ogni pronostico iniziale il capocannoniere della Roma è Salah (con 5 goal fatti) e non Dzeko. Proprio l’attaccante egiziano, schierato praticamente sempre nelle ultime partite, essendo stato espulso nel match Firenze per aver insultato l’arbitro Rocchi, rifiaterà scontando la giornata di squalifica e lascerà spazio a Iago Falque, ma ovviamente sabato sera a San Siro contro l’Inter in campo ci sarà di nuovo l’ex viola visto che Rudi Garcia ultimamente sembra proprio non volerne fare a meno, e come dargli torto. La partita sarà molto difficile per l’Udinese che ha segnato fin qui solamente 9 goal (al pari dell’Inter) e che incontra il miglior attacco della Serie A con 22 goal fatti.

JUVE PROBLEMA FUORI CASA – Con la vittoria contro l’Atalanta i bianconeri si sono portati a quota 12 punti in classifica ma occupano ancora la dodicesima posizione, giusto qualche gradino sotto il Milan. Fare visita al Sassuolo non è facile, perché la squadra di Di Francesco è ancora imbattuta al Mapei Stadium in questa stagione e ha addirittura battuto Lazio e Napoli. La Juventus invece in 4 trasferte è riuscita a vincere solo in quel di Genova, poi il pareggio contro l’Inter e le due sconfitte per 2-1 contro Roma e Napoli. La rincorsa per inseguire almeno la Champions League (lontana ora 6 punti, mentre lo scudetto 8) è iniziata, e viste le partite agevoli che hanno le squadre di testa, è importante non fallire ora. La Juventus dovrà dare una grande dimostrazione di forza e andare a battere il Sassuolo, che domenica è uscito sconfitto per 2-1 contro il Milan a San Siro. Nei due precedenti contro il Sassuolo la Juve ha una vittoria e un pareggio. Il bellissimo goal di Dybala contro l’Atalanta lo ha proiettato a quota 4, ma l’argentino è l’unico calciatore della Juventus con più di un goal in campionato, seguono Khedira, Lemina, Mandzukic, Morata, Pogba e Zaza. Con questi presupposti, turnover a parte, sembra davvero difficile tenere Dybala seduto in panchina. In definitiva se la Juventus uscisse vincente dal Mapei Stadium si candiderebbe alla piena rimonta per la corsa scudetto, altrimenti le cose sarebbero molto difficili specie in termini numerici perché in caso di vittoria della Roma i punti di distacco dal vertice potrebbero essere 10 o 9.