Serie A, anticipi 26° giornata: vittoria con il risultato di 3-1 per Verona ed Inter

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Dopo il pareggio del primo anticipo di venerdì sera tra Bologna e Juventus, nei match di ieri sera arriva la vittoria del Verona per 3-1 nel derby scaligero contro il Chievo: la squadra di Del Neri riacquista morale per tentare un altro assalto alla salvezza. Stesso risultato anche per l’Inter che batte la Sampdoria sotto gli occhi di Josè Mourinho in tribuna, che ritorna a Milano per il sesto anniversario del Triplete.

Il match del Bentegodi si è svolto a ritmi di velocità pazzeschi. Il 4-4-2 messo in campo dall’allenatore del Verona Del Neri è servito per contenere le ripartenze di Pellissier, mentre il Chievo fatica a contenere la foga dell’Hellas. La prima occasione è proprio per i clivensi al minuto 8′, con Fares che crossa in mezzo all’area ma non trova nessuno: qui finisce il primo tempo della squadra di Maran. Il resto è dominio Hellas, che culmina con il rigore siglato al minuto 28′ da Luca Toni. Il raddoppio arriva nella ripresa, al minuto 57′: ripartenza di Marrone che crossa al limite basso per Pazzini, che con un destro di prima deviato da Cacciatore insacca alle spalle di Bizzarri. La timida reazione del Chievo arriva al 70′, con Pellissier che trasforma su un rigore dubbio (contatto tra Moras ed Inglese in area, il giocatore dell’Hellas espulso). Al 74′ espulso anche Spolli, che stende Emanuelson beccandosi il secondo giallo e parità numerica ristabilita. Al 94′ Ionita sigilla la vittoria dell’Hellas con il definitivo 3-1.

Partita da nostalgici quella di San Siro, dove in tribuna si sono rivisti Mourinho e Ronaldo. Nella prima frazione di gioco l’Inter non ha mai impegnato il portiere della Sampdoria, ad eccezione del gol di D’Ambrosio al 23′ su corner di Brozovic. Nonostante il vantaggio, i nerazzurri fanno fatica a proporre il gioco, mentre nel secondo tempo qualcosa cambia, grazie al gol di Miranda su angolo battuto da Felipe Melo: è il minuto 57′. Al 73′ Icardi mette la partita in cassaforte, sfruttando un errore dell’ex Ranocchia e ripartendo in contropiede freddando Viviano con un sinistro a fil di palo. Nel recupero il gol della bandiera siglato da Quagliarella per il definitivo 3-1.