Serie A, da lunedì riprendono gli allenamenti in gruppo: Spadafora ancora cauto

Il Ministro dello Sport ha dichiarato che la decisione riguardo alla ripresa verrà presa la settimana prossima

0
Logo Serie A Tim. Font. foto screenshot da Youtube

È ormai alle porte la decisione riguardo la ripresa delle attività del campionato di calcio di Serie A. Dopo che altri paesi hanno preso decisioni opposte come i Paesi Bassi o la Francia che hanno deciso di fermare il calcio mentre invece Inghilterra e Germania presto riprenderanno, adesso tocca all’Italia prendere una decisione.

A partire da lunedì prossimo, riprenderanno gli allenamenti in gruppo, come confermato nella giornata di oggi dal Tribunale del Comitato dello Sport, che ha comunque consigliato di farlo con grande prudenza.

Sulla vicenda, è intervenuto poi in serata il ministro dello sport Vincenzo Spadafora che ha comunque rinviato la decisione tra sette giorni: “La linea di prudenza è la linea giusta da seguire. Credo che avremo bisogno di almeno un’altra settimana per vedere la curva dei contagi e poi decidere sul campionato”. Intorno al 18 maggio, sapremo dunque se ci saranno gli estremi per poter riprendere in sicurezza il campionato di calcio di Serie A, che, come ricordiamo, si è interrotto con il big match Juventus-Inter dell’8 marzo in cui i bianconeri si sono imposti per 2 a 0 sulla squadra di Antonio Conte, vittoria degli uomini di Sarri arrivata un giorno prima l’ultima partita in assoluto del nostro campionato: il Monday night Sassuolo-Brescia .

Adesso resterà da capire come si potrà conciliare la ripresa degli allenamenti di gruppo e l’eventuale ripresa del campionato con la prudenza e le norme di distanziamento sociale per uno sport, come il calcio, che vive di contatti. Inizialmente, durante gli allenamenti di gruppo sarà concesso non rispettare il distanziamento sociale, ma ancora non è arrivato il via libera per le partite.

Infine, secondo le misure del protocollo di sicurezza rese note oggi dal CTS per la ripresa degli allenamenti, i medici sociali di ogni club saranno i diretti responsabili della salute dei tesserati e del rispetto delle norme igienico-sanitarie. I fari saranno comunque puntati sulla quarantena che bisognerà imporre agli eventuali giocatori contagiati e a tutti coloro i quali vi sono entrati in contatto: di pochi giorni fa è la notizia di nuovi giocatori contagiati tra le fila della Sampdoria e della Fiorentina, per cui, la minaccia del contagio sul calcio nostrano è tutt’altro che lontana.