Il Natale della Serie A porta tante speranze. Il campionato torna vivo più che mai

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Dall’ egemonia della Juventus negli ultimi quattro campionati all’ equilibrio estremo di quello attuale, il passo è molto breve. Erano anni che, a ridosso della fine del girone d’ andata, non si avvertiva la sensazione che assegnare il ruolo di favorita per la vittoria finale fosse al quanto impossibile. L’ Inter comanda in testa alla classifica, ma ad inseguire ci sono Napoli e Fiorentina a quota 35, Juventus a 33 e Roma a 32. Insomma, 5 squadre racchiuse in 4 punti, con gli scontri diretti pronti a ripartire molto presto. Merito di Sarri, che ha stupito tutti col suo gioco e le sue idee chiarissime sin da subito su modulo e interpreti. Oppure di Mancini, che tramite il mercato espressamente richiesto ha saputo fare le spalle larghe e avanzare in classifica. O di Allegri, che dalla necessità del trequartista, ha saputo in realtà adattare il modulo alle caratteristiche dei propri elementi, risaltando l’ estro di Cuadrado sull’ esterno e valorizzando pian piano un talento indiscusso come Dybala. Paulo Sousa a Firenze ha stupito il campionato intero, restituendo vitalità ad Ilicic e lanciando Kalinic, bomber con 10 reti finora realizzate. La Roma ha avuto un calo netto, ma è intanto lì a giocarsi le sue carte, rivitalizzata anche dall’ ultimo successo di fine anno in casa contro il Genoa per 2-0. Attenzione al Milan, più dietro a 28, che sta trovando la quadratura giusta per poter inserirsi nel gruppone di testa. Un grande merito va alle difese, solidificatesi maggiormente: Inter, Napoli, Fiorentina e Juventus hanno subìto soltanto e rispettivamente 11, 13, 15 e 14 gol. A dimostrazione che l’ equilibrio parte proprio da dietro. In zona gol, però, i vari Higuain, Mandzukic, Dybala e Kalinic ( in attesa che Dzeko esploda ) danno la sensazione di potersela giocare gol su gol per lo scettro di capocannoniere. E se ci mettiamo i centrocampisti inaspettati goleador ( vedi Pjanic a quota 7 ), allora il gioco si fa sempre più affascinante. Tra questi è pronto a tornare anche Eder, fermatosi a 10 reti soltanto per un brutto infortunio ormai quasi alle spalle, con un occhio anche a Carlos Bacca. E’ anche la stagione dei portieri: Buffon non fa testo oramai, ma Tatarusanu e Handanovic hanno mostrato sicurezza e concentrazione. Per non parlare di Pepe Reina, che se a Napoli non è una vera e propria istituzione, ci manca davvero pochissimo. Insomma, i presupposti per una seconda parte di campionato avvincente, con la prima parte andata di scena e scartata con piacere sotto l’ albero di Natale.