Serie A, la Lega sceglie la linea dura per difendere l’autonomia del calcio

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Il caso della ‘non-partita’ tra Juventus e Napoli è ovviamente destinato a far parlare di sé ancora a lungo. Le parti chiamate in causa si sono schierate, chi da una parte e chi dall’altra, ed è in corso una revisione delle gerarchie di poteri in campo.

In tutto ciò, come riportato nelle ultime ore dal quotidiano italiano Repubblica, la Lega Calcio si è mostrata molto dura nel mantenere la propria posizione con un’intenzione molto chiara: mantenere intatta l’autonomia del mondo del pallone in questo periodo complicato.

La paura più grande per i vertici della Lega è ovviamente quella della sospensione del campionato. Uno scenario che, nel caso divenisse realtà, porterebbe alla drastica fine di parecchi club di Serie A. Ovviamente un epilogo che tutti scongiurano ma che non si può escludere affatto.

In una crisi sanitaria globale il mondo del calcio deve sì andare avanti, di certo però non può ottenere la piena autonomia nei confronti di organi sanitari di ben più alto livello. Bisogna così, per il bene di tutti, provare a raggiungere un compromesso.

Per tale motivo nella giornata di ieri vi è stato un importantissimo summit tra la Lega Serie A, la FIGC e il ministro dello sport Speranza. Una prova di ‘riconciliazione’ tra Stato e calcio italiano per capire come portare a termine la stagione sportiva senza alcun rischio sanitario.