Serie A, ora è caos stipendi: 15 squadre su 20 non riescono a pagarli. Sanzioni in arrivo?

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Logo Serie A Tim. Font. foto screenshot da Youtube

La Serie A sta per venire investita da una crisi finanziaria senza precedenti. I mancati ricavi a causa del coronavirus e delle ripercussioni sullo scenario sociale impediranno alla quasi totalità dei club di pagare gli stipendi ai proprio tesserati. Uno scenario terribile e che potrebbe anche risolversi in tribunale, con la giustizia ordinaria e sportiva pronte ad emettere dolorosi verdetti.

Quindici squadre tra le venti iscritte al massimo campionato di calcio nazionale sembrerebbero essere insolventi nei confronti dei proprio tesserati. I club di A sono alle prese con una cambiale da oltre 300 milioni di euro che prevede il saldo entro il prossimo 16 novembre. Una cifra mostruosa e che cozza con l’assoluta inadeguatezza dimostrata dalle casse societarie che sono sempre più vuote.

Per venire incontro alle necessità di liquidità dei club, la Figc la deciso di spostare la scadenza dal 16 novembre al primo dicembre. Una soluzione utile ma del tutto insufficiente e che nemmeno scalfisce la drammaticità della situazione. In questo modo però si fa slittare a gennaio la corresponsione dei relativi contributi che per il nostro campionato si aggirano sull’incredibile cifra di oltre 730 milioni di euro.

Nonostante la mini manovra della Federazione, saranno molti i club che a quella data dovranno alzare bandiera bianca e fare i conti col deficit finanziario. In quel caso si avvierà nei loro confronti il solito protocollo che prevede sanzioni in termini di punti in classifica.

Due punti in meno per il mancato pagamento degli stipendi e ulteriori due punti per il mancato versamento dei contributi. Una mazzata non indifferente in un campionato in cui non c’è ancora uno vero e proprio sgranamento tra un club e un altro. Nel caso di Napoli e Roma poi, si tratterebbe di un ulteriore stop dopo le recenti penalizzazioni, confermate anche in appello, arrivate per i match contro Juventus e Verona.