giovedì, Luglio 18, 2024
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Serie A, Spadafora: “Ripresa metà giugno? Speriamo, molto dipenderà dalle prossime due settimane”

Il Ministro dello Sport torna a parlare. Ipotesi ritorno in campo a metà giugno

“Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio. Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!”. Con questo messaggio su Facebook qualche giorno fa il Ministro dello Sport Spadafora aveva risposto a chi premeva per la ripresa della Serie A. Parole dure che hanno scatenato una grossa scia di polemiche.

Nelle ultime ore, però, Spadafora ha corretto il tiro, ribadendo la speranza di riprendere quanto prima il campionato, ma solo se in totale sicurezza. L’ipotesi è quella di tornare in campo a metà giugno. Ecco le parole rilasciate a Rai 1:

“Abbiamo confermato la roadmap prevista, il 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali e il protocollo è stato applicato anche ai singoli atleti, nel caso specifico ai calciatori, che devono allenarsi singolarmente e non con la squadra. E poi dal 18 sarà possibile riprendere gli allenamenti di squadra”.

Sul protocollo “Sono convinto che entro questa settimana avremo un responso il comitato tecnico scientifico aveva qualche perplessità, anche quella del calcio troverà una soluzione, nonostante ci sia tanto da fare”.

Sulla ripresa“Metà giugno? Io mi auguro vivamente che riprenda la Serie A e sarebbe surreale il contrario. Dovrà avvenire quando saremo in sicurezza. I toni di questi giorni sono scaturiti dalla pressione subita. Molto dipenderà dalle prossime due settimane e da come questa prima riapertura inciderà sul tasso dei contagi. La Lega di Serie A si aspetta che sia il Governo a prendere una decisione finale? Posso capirlo perché è un’assunzione di responsabilità importante. Dovessimo essere costretti a chiudere il calcio ci prenderemmo questa responsabilità e creeremo delle norme apposite per arginare i danni che avrebbero i club”.

Nicola Borretti
Nicola Borretti
Classe 1995. Giornalista pubblicista. Laureato in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione. Collaboro con Dailynews24.it, mi occupo di cronaca, attualità e sport
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