Serie A, tagli agli stipendi? Nessun segnale dai calciatori: aria di tensione

Le società di Serie A potrebbero decurtare parte dello stipendio dei calciatori. Le ultime

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Fonte foto: pixabay.com - besteonlinecasinos

Il calcio si ferma e le società sono alle prese con problemi di liquidità. Del resto nelle casse dei club non entrano più soldi dagli stadi di proprietà e dai diritti televisivi, problema che potrebbe riguardare da vicino anche i calciatori.

TAGLIO DELLO STIPENDIO – Gli ingaggi rappresentano la voce relativa ai costi più alta nei bilanci delle società. Per tale motivo le dirigenze starebbero pensando di tagliare parte dello stipendio o la riduzione dei pagamenti per il periodo di inattività. L’alternativa è utilizzare misure temporanee come le ferie, necessarie a salvare la stagione e a prolungarla a luglio.

NESSUN SEGNALE – Al momento, però, dai calciatori non arriva alcun cenno sulla questione, la tensione è evidente e senza un passo in avanti da parte dei tesserati difficilmente si troverà l’intesa. Nel frattempo Umberto Calcagno, vice presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, chiede sostegno al Governo:

“Abbiamo bisogno di sostegno da parte del Governo. Il calcio paga 1 miliardo di tasse allo Stato. E’ importante che qualcosa, in un momento del genere, venga restituito per aiutare il sistema. Tutta la federazione viaggia compatta su questo fronte”.

Diversa la posizione di Marco Tardelli, candidato alla presidenza AIC: “Non credo sia obbligatorio chiedere ai calciatori di decurtarsi lo stipendio e non è giusto imporlo”.