Serie A, tre questioni da risolvere per la ripresa del campionato

Si accende il dibattito sulla ripresa della Serie A. Ecco le questioni in sospeso

0
Logo Serie A Tim. Font. foto screenshot da Youtube

“Quante possibilità ci sono che la Serie A riparta il 13 giugno? Secondo me il 99 per cento. Ritengo che dopo tutti gli sforzi ci siano grandi possibilità che il campionato possa iniziare nella data auspicata. Credo ce ne siano meno che una volta che parta possa poi finire”. Con queste dichiarazioni rilasciate a ‘Non è un Paese per Giovani’ su Rai Radio2, il presidente del CONI Malagò ha affrontato il delicato tema della ripresa del campionato.

Le problematiche riguardo il prosieguo e la conclusione della stagione riguardano principalmente tre aspetti: la durata dei ritiri, la responsabilità dei medici e l’obbligo di quarantena per tutta la squadra in caso di nuova positività. Queste le questioni sollevate dai club di Serie A.

Per quanto riguarda i ritiri e la difficoltà nel trovare strutture idonee, il Ministro dello Sport Spadafora ha assicurato che non ci saranno problemi, dato che i giocatori al termine dell’allenamento potranno rientrare nelle rispettive abitazioni.

Più complessa la problematica relativa alla quarantena, ma anche in tal caso Spadafora ha ha chiarito che se tra una decina di giorni la curva dei contagi non sarà in aumento si potrà rivedere la norma, che renderebbe difficile finire la stagione.

L’ultimo nodo da sciogliere riguarda la responsabilità dei medici di squadra. L’Inail ha già fatto sapere che sarà imputata ai medici solo qualora si accertasse dolo o colpa grave. A comunicarlo è La Gazzetta dello Sport.