giovedì, Giugno 13, 2024
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Serie A, l’ex difensore del Napoli Paolo Cannavaro prova a difendersi con un video

Il giorno dopo dalla brusca frenata del Napoli in casa del Sassuolo, non si placcano gli animi di diversi tifosi della squadra partenopea che ieri hanno protestato (come alcuni giocatori azzurri) con il giudice di gara perché quest’ultimo non avrebbe concesso negli ultimi minuti di gara, un rigore a favore per il Napoli per un “presunto” tocco di mano dell’ex difensore e capitano Paolo Cannavaro. Lo stesso nel dopo gara avrebbe detto al proprio mister che la palla l’ha deviata con la testa anziché con la mano. Ma i suoi ex tifosi non ci stanno, è sui social hanno fatto scatenare un’accesa protesta contro il difensore neroverde riempiendolo di insulti. Lo stesso questa mattina, come riferisce il quotidiano campano “il Mattino”, ha voluto spiegare con un video il perché del suo gesto. Queste sono le sue parole: “Io avrei dovuto dire all’arbitro che la palla l’ho presa di mano che invece l’ho presa con la testa perché ieri dovevo far passare il Napoli, mi dovevo scansare. Mi dispiace solo che in otto anni di Napoli non avete capito Cannavaro che professionalità ha  e ringrazio di cuore tutti quei tifosi che mi hanno difeso e che mi hanno mandato messaggi bellissimi. Vi mando un bacio da un vero tifoso del Napoli che il Napoli c’è l’ha nel cuore e non sulla tastiera”. Queste sono state le parole del giocatore napoletano che ha provato a difendersi dagli attacchi social di un gruppo di sostenitori azzurri.

Comunque sia ormai la partita del Mapei Stadium è finita è gli uomini di Maurizio Sarri dovranno trovare un’altra occasione per cercare, a fine campionato, di ritrovarsi sopra la Roma al 2° posto che vorrà dire accesso diretto alla prossima Champions League. Cosa molto difficile da pensare ora, soprattutto perché da qui alla fine mancano solo 5^ giornate e per il momento la Roma (almeno sulla carta) ha un calendario “abbordabile”. Ma il Napoli fino alla penultima giornata può ancora “sognare” soprattutto dopo il ritorno al goal (dopo più di 5 mesi) del polacco Arkadiusz Milik. Quindi per la squadra azzurra non è ancora tutto perduto.

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