Sesto San Giovanni, una lite che diventa tragedia

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Rimozione salma. Sesto San Giovanni

Urla provenienti dalla casa dei coniugi Mugnos svegliano i vicini del viale Edison 666, a Sesto San Giovanni, intorno alle 3 del mattino. Poi improvvisamente tutto tace e così gli spettatori incoscienti di questa tragedia decidono di chiamare i carabinieri. Sul posto arriva la volante di Cinisello Balsamo: nell’appartamento trovano il figlio 26enne dei Mugnos in evidente stato confusionale e i due genitori uccisi. Il padre era senza vita nel suo letto, la madre giaceva in salone. I coniugi sono stati uccisi al culmine di una lite, non si conosce il numero preciso di coltellate subite. E’ stato proprio Davide, il loro figliuolo in cura da uno psichiatra, a negargli la vita.

La situazione familiare dei coniugi Mugnos non era delle migliori: il figlio da quando aveva 12 anni soffriva di problemi di droga e alcolismo, il padre era sulla sedia a rotelle da quando gli avevano amputato una gamba a causa di un diabete provocato dal continuo abuso di alcool. L’ennesima lite si è conclusa in tragedia. Davide durante l’interrogatorio ha confessato il duplice omicidio. Per i vicini non era una novità sentire quegli schiamazzi notturni: l’omicida è stato rappresentato da tutti come un ragazzo molto aggressivo.