Sfogo di Allegri dopo la Supercoppa: ecco a chi erano rivolti i “calci”

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Massimiliano Allegri fonte foto: Di Photo by goatlingCropped by Danyele - Flickr (original photo), CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43735258
Massimiliano Allegri fonte foto: Di Photo by goatlingCropped by Danyele - Flickr (original photo), CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43735258

Ha fatto il giro del mondo in pochi minuti il video che ritrae Massimiliano Allegri furioso al termine della Supercoppa persa a Doha, il tecnico aveva sfogato la sua rabbia rivolgendosi a Marotta e Paratici che si trovavano a bordo campo. Secondo quanto riportato stamani da Il Giornale il tecnico era arrabbiato con i giocatori subentrati a gara in corso, ecco le parole riportare da Franco Ordine sulle colonne del quotidiano:

“Della malinconica notte juventina di Doha è rimasta un’immagine simbolica, ripresa dall’immancabile cellulare: Max Allegri, infuriato, che si sfoga con Marotta e Paratici facendo gesti verso il campo e una frase dal sen sfuggita («li prenderei a calci»). Chi erano gli juventini sotto accusa? È stato sufficiente riflettere sui cambi delle ultime due sfide per cogliere la legittima insoddisfazione di Allegri, Roma e Milan dunque le partite finite sotto la sua lente d’ingrandimento. Il primo della lista è Cuadrado entrato nell’ultima di campionato al 6’ della ripresa senza riuscire a dare un contributo positivo alla gestione del successo, rimasto in bilico fino in fondo nonostante la Roma fosse rimasta a secco di occasioni e in particolare di tiri in porta. Gli altri sono Evra e Lemina, intervenuti a Doha per gli infortuni di Alex Sandro (primo tempo) e Sturaro (ripresa) più Dybala scaldato e spedito nella fase decisiva della supercoppa per prendere il posto del deludente Pjanic. È stata quella la risposta plastica del tecnico alle accuse, provenienti dalle legioni di tifosi bianconeri, di essere senza coraggio. Allegri ha provato a vincere e l’ha fatto con tutta l’artiglieria a disposizione, Dybala dietro Mandzukic e Higuain: altro che pavido. Sul francesino il tecnico è pronto a sorvolare: è ancora molto acerbo per pretendere un inserimento veloce ed efficace nella zona di Sturaro fondamentale nel primo tempo nel cogliere scoperto il fianco sinistro di Montella. Su Evra e Dybala invece no. Uno ha esperienza internazionale, l’altro è il progetto di fuoriclasse costato una fortuna”.