Si arresta la corsa azzurra: Genoa – Napoli 0 – 0

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Terminato l’incontro tra Genoa e Napoli al Luigi Ferraris con il risultato di 0-0. Il pareggio è risultato che forse fa star tranquilli i tifosi rossoblù, ma che certamente non può essere di gradimento di quelli partenopei. Gli azzurri, provenienti da un’ottima serie positiva di risultati utili, hanno perso un po’ quota, restando pur sempre in alto.
La squadra volava sulle ali dell’entusiasmo delle ultime 5 vittorie consecutive in campionato, ma l’entusiasmo è andato un poi a scemare dopo il match di oggi. Non è di certo mancata quantità e qualità in mezzo al campo, per questa domenica sportiva così povera di reti, ma è mancato quel pizzico di fortuna che ogni volta serve per trasformare in gol le buone giocate.
La partita, si potrebbe dire, che è stata decisa da un uomo soltanto, Perin. L’estremo difensore del Genoa è stato impegnato più e più volte da un reparto offensivo del Napoli quasi sempre in forcing, ma mai si è fatto trovare impreparato. Soprattutto nei minuti finali della gara, compresi quelli di recupero, i suoi interventi sono stati provvidenziali, basti vedere la parata sulla punizione di Gabbiadini.
Si è trattato, invece, dal lato opposto di un Genoa apparentemente demotivato, a tratti assente. La squadra ha dato cenni di vitalità a sprazzi veramente sporadici. Sicuramente ci si aspettava di più dal Napoli, ci si aspettava di più dai suoi uomini. Poco si è visto Dries Mertens, ma lo stesso dicasi anche per Callejon, il quale ormai pare aver perso la forma delle stagioni scorse e fatica a ritrovare la dovuta continuità, fatica anche a trovare la via del gol.
Mertens gioca meglio quando parte dalla panchina? Pare proprio di sì! La voglia di voler dimostrare tutto in poco tempo, la voglia di voler giocare ogni palla e dare il mille per mille ad ogni occasione, fanno dell’esterno belga un giocatore fondamentale a ripresa inoltrata, quando ha pochi minuti a disposizione per imporsi e dimostrare il suo valore. Diverso è il caso in cui parte titolare: appare troppo disinteressato, troppo poco convinto e determinato, gioca a ritmi blandi. È quasi come se il posto da titolare gli desse una sicurezza tale da non sentirsi più in dovere di dimostrare niente, allora ecco che arriva la sostituzione ad inizio ripresa. Al suo posto un Lorenzo Insigne che ha toccato pochi palloni, ma ha creato qualche problema alla porta avversaria quando è entrato, probabilmente sarebbe riuscito a battere a rete in occasione del cross di Gabbiadini qualora non ci fosse stato il malinteso con Higuain.
Insomma una squadra che al di là del risultato, al di là di qualche occasione sfortunata, di qualche magia di Perin, pare non aver perso affatto la condizione fisica e l’atteggiamento mentale che hanno caratterizzato le ultime partite vinte. Si resta, per ora, a meno 2 punti dalla vetta, che vede ora Inter e Fiorentina capolista a pari punti, con la Roma a 23. A quota 22 ora gli azzurri di Maurizio Sarri, il quale ha sofferto non poco in panchina quest’oggi.
Si pensa già al prossimo impegno.