“Silente weekend”, la nuova regola per un calcio più silenzioso

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Perché a volte è meglio stare in silenzio. Soprattutto quando a calciare il pallone sono dei bambini. E’ questa la novità che è stata istituita in Inghilterra lo scorso weekend dalla Federazione Inglese con il “Silente Weekend”. La ricetta è molto semplice: più applausi, meno schiamazzi e più divertimento per i bambini.

Erano troppi oramai i bambini che piangevano a bordo campo per gli insulti dei genitori avversari o perché ad insultare e arrabbiarsi era proprio loro padre. Così l’FA ha deciso di porre un freno a tutto ciò: non solo silenzio verso i bambini dai 10 ai 16 anni, ma anche nessun consiglio ad allenatori e dirigenti, e soprattutto niente cattive parole verso il direttore di gara. Una rivoluzione, insomma.

Molti campi si sono anche spinti più avanti e per far sì che i genitori capiscano come debbano comportarsi, hanno stilato una lista delle cose da “Do’s and Don’ts” (da fare e non fare). E se qualcuno decidesse di non rispettare le regole, la punizione sarebbe terribile: una sanzione disciplinare gli impedirà di tornare a vedere il proprio figlio per il resto della stagione. Ma con un tale castigo chi sarebbe disposto a disobbedire?