Silvano, neoattaccante della Portomansuè: “Voglio dare il massimo, nel calcio non si finisce mai di imparare”

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Antonio Silvano

Colpo di mercato per la società Portomansuè che ha acquistato il calciatore napoletano Antonio Silvano, reduce da 6 gol in 8 partite.

Classe ’95, un passato nelle giovanili nel Napoli, nella Juve Stabia, nel Giulianova e nella Nocerina per poi essere protagonista nell’Eccellenza Campana con l’Ercolanese, contribuendo alla vittoria di due campionati (prima Promozione e, poi, Eccellenza). Nonostante la giovane età, ha già vestito le maglie di Bagnarese, Virtus Volla, Gioiese, Real Albanova, Mariglianese, San Vito Positano e San Giorgio.

Noi lo abbiamo intervistato in esclusiva.

Come è nata la trattativa che ti ha portato alla Società ACD Portomansuè?
La trattativa con L’ACD PORTOMANSUÈ è nata da un momento all’altro. Ho ricevuto la chiamata di Luigi Perna che già stava lavorando dietro le quinte con persone importanti che conosce lui, mi ha chiamato e in pratica era già fatta perché lui sapeva tutte le mie esigenze ed ha trovato subito l’accordo con la società che era interessata a me.

Hai giocato sia nelle giovanili del Napoli che in Eccellenza Campana: quali sono le differenze?
Guarda iniziare la carriera calcistica con la squadra della tua città credo sia il sogno di tutti i bambini, poi con la squadra del mio cuore è un emozione inspiegabile.
L’eccellenza campana credo che sia uno dei campionati più belli e più difficile in Italia, perché c’è tantissima qualità di giocatori importanti e nello stesso tempo tanta cattiveria agonistica, io credo che chi cresce in queste società come ho avuto la fortuna io, riesce ad esprimere al meglio il suo calcio perché ci sono delle basi solide.

Quali sono i tuoi obiettivi?
I miei obbiettivi sono quelli di crescere partita dopo partita anno dopo anno sempre di più, di migliorare sotto tutti gli aspetti perché nel calcio non si finisce mai di imparare. Cerco di prendermi le cose positive di ogni calciatore che incontro, la cosa principale è quella di salire sempre di categoria ed andare sempre in doppia cifra.

Cosa ti mancherà del Napoli e del Sud?
Guarda, io negli ultimi anni ho preferito giocare sempre fuori casa un po’ per scelta è un po’ per caso. A Napoli ho la mia famiglia e sarò sempre legato a quella città, del sud mi mancherà sicuramente il calore dei tifosi che negli ultimi anni ho avuto tantissimo giocando in squadre blasonate proprio come la Sancataldese, che tra l’altro ringrazio per avermi fatto crescere tanto. Poi, del resto, non sentirò mancanze affettive perché tengo a precisare che ho una fidanzata che mi segue ovunque e non mi fa sentire mai solo, con questo voglio dire che sarei pronto anche ad andare in capo al mondo per seguire il mio sogno.

Chiudiamo con una domanda sui suoi intermediari, che hanno dato vita a una trattativa molto difficile: cosa pensi del tuo futuro con la Football Intermediary di Luigi Perna e dei suoi collaboratori di grande spessore?
Luigi, non perché sono di parte, ma credo che sia uno degli intermediari più bravi che abbia mai conosciuto, perché lavora tanto lo fa con passione e con professionalità, conosce persone importanti in tutto il mondo e riesce sempre a trovare le soluzioni migliori per te. Da un giorno all’altro ti dà tantissime soluzioni, forse è proprio questo il bello. Ringrazio lui e le persone che sono con lui per quello che stanno facendo per me ed io farò di tutto per ripagarli con impegno e professionalità e magari con tanti gol, perché no.