Silvio Berlusconi e Marta Fascina, cosa cambia dopo il “quasi matrimonio”?

Un matrimonio che non è un vero matrimonio, ecco cosa cambia dopo questa celebrazione

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Silvio Berlusconi, fonte By paz.ca - https://www.flickr.com/photos/pazca/8366737971/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49343042
Silvio Berlusconi, fonte By paz.ca - https://www.flickr.com/photos/pazca/8366737971/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49343042

Silvio Berlusconi continua a far parlare di sé dopo aver celebrato un “matrimonio non proprio matrimonio” assieme a Marta Fascina. A fine marzo, la 32enne e l’85enne si sono scambiati una promessa d’amore nella piccola cappella di villa Gernetto, a Lesmo, in Brianza. Cosa cambia adesso? Vediamo nel dettaglio.

Promessa d’amore

Marta Fascina, in abito bianco firmato Antonio Riva, lo sposo, 85 anni, in blu Armani. Tante persone, qualche esponente politico di Forza Italia, tutti per celebrare questa unione che è stata chiamata in diversi modi. “Matrimonio finto”, “Quasi matrimonio”, “Sposalizio simbolico”, questa unione è stata chiamata in tanti modi e sono diverse le persone che non credono a questo amore.

Gli ingredienti c’erano tutti, a partire dai figli, ristorante, canzoni, amici e parenti, ma mancava qualcosa. “Senza un celebrante delegato dal sindaco, questa cerimonia resta solo una bella festa che non ha alcun effetto da un punto di vista legale e quindi ereditario” hanno spiegato Teresa Devercelli e Antonella Izzo, avvocatesse matrimonialiste dello studio Bsva di Milano.

È solo una festa e basta. Se la coppia ha registrato la convivenza, in caso di morte del proprietario, all’altro spetta al massimo la residenza nella casa comune per un periodo che va dai due ai cinque anni. La convivenza di per sé non garantisce alcun diritto successorio continuano.

L’eredità: cosa cambia?

“I cinque figli del Cavaliere non dovranno spartire la legittima con nessun altro. A loro andranno i due terzi del patrimonio. Resta la “disponibile” che è la quota che Berlusconi può decidere di lasciare a chi vuole nel suo testamento, anche alla stessa Fascina. Ma la parte che spetta di diritto ai discendenti diretti in questo modo è intoccabile” spiegano le esperte. Che ci siano degli accordi pre-matrimoniali dietro? Le avvocatesse non hanno dubbi: “No, perché in Italia questi patti non hanno alcun valore. Possono aver concluso un accordo di convivenza che regola i rapporti quotidiani, anche economici, ma non intacca l’asse ereditario”.

“Potrebbe averle fatto delle promesse, oppure aver già stabilito di donarle tutto quello che può senza intaccare la quota di legittima che i figli hanno “blindato” opponendosi alle nozze. Gli eredi legittimi, infatti, non possono impedire i gesti di liberalità del padre finché questi è in vita. Potrebbero, se tali disposizioni ledessero la quota di legittima, impugnarli dopo l’apertura del testamento” concludono.