ESCLUSIVA-Simone Poccia:” Rappresentare l’Italia è sempre una forte emozione e motivo di grande carica agonistica”

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Simone Poccia
Simone Poccia

In esclusiva per Dailyews24 il campione di atletica leggera Simone Poccia.
Simone Poccia  è stato campione italiano U20 e U23 e semifinalista mondiale U20 e finalista 6 posto europei U23.

 

Ci racconti chi è Simone Poccia
Sono un ragazzo di 22 anni che vive a Formia ma è nato a Gaeta,studio scienze motorie
presso l’università di Cassino,mi sono diplomato al liceo Classico di Formia.Sono alto
1m86cm. Sono un atleta specializzato nei 110metri ad ostacoli. Mi definirei un ragazzo
timido ma in senso positivo chi mi conosce sa che quando mi apro non la smetto più di
parlare, credo nei buoni valori ottenuti anche grazie allo sport, a volte però sono troppo
cinico soprattutto con me stesso e mantengo sempre un velo di riservatezza.

Com’è nata la tua passione per l’atletica leggera?
Ho iniziato a fare atletica ha 12 anni alle scuole medie grazie al mio prof di educazione fisica, come molti ragazzini prima giocavo a calcio e da ignorante non sapevo neanche
l’esistenza di questo sport.Partecipai alle prime gare con la scuola e iniziai con il salto in
alto, subito vinsi alla prima gara.

Da quel giorno divenne passione,a differenza di altri sport
quali il calcio, essendo uno sport individuale dovevo contare solo sulle mia forze e quindi
la soddisfazione era doppia.Questo mi portó a spingermi sempre oltre,oltre i miei limiti a
mettere in gioco sempre me stesso, questo è ciò che mi colpì dell’atletica.Ben presto iniziai
ad avere ottimi risultati a livello nazionale e poi internazionale nella disciplina dei 110metri
ad ostacoli,la quale oltre ad essere una della specialità più complesse e tecniche
dell’atletica è anche metafora di vita,in quanto tutti i giorni nella vita siamo costretti ad
affrontare ostacoli e a superarli.

Che emozioni si provano a rappresentare l’Italia nelle varie competizioni?
Ormai sono diversi anni che indosso la maglia azzurra nelle varie competizioni internazionali
ed è sempre una forte emozione e motivo di grande carica agonistica.
L’atletica pur essendo uno sport individuale,si rivela anche di squadra quando gareggi per l’Italia soprattutto il sostegno dei tuoi compagni che ti incoraggiano dagli spalti quando sei dietro ai blocchi di partenza è un emozione indescrivibile,anche condividere con loro i propri
successi ci rende ancor di più uniti come squadra.

Simone Poccia
Simone Poccia

Oltre ad essere un atleta, sei anche un modello. Quale aspetto ti piace dell’essere un modello?
Si per un periodo della mia vita ho vissuto a Milano e ho lavorato come modello.
Non sembra ma se fatto seriamente è un lavoro impegnativo e porta via molto tempo, purtroppo ho dovuto fare una scelta se continuare o meno atletica,ma alla fine ha prevalso la passione e quindi sono ritornato di nuovo a Formia al Centro di preparazione Olimpica (il
miglior centro sportivo in Italia)per allenarmi a tempo pieno.Adesso occasionalmente ancora
lavoro quando sono libero da impegni sportivi.
Un aspetto positivo di questo lavoro è il poter trasmettere un emozione,un messaggio o un sentimento tramite la fotografia.Una sorta di recitazione dietro la macchinetta fotografica e poi riuscire a trasformare questi sentimenti in
immagini reali ,credo che questo sia l’aspetto che mi affascina di più di questo lavoro.

Quali sono le tue passioni?
Oltre all’atletica ho molte altre passioni come già citato sopra la moda e la fotografia ma mi
affascina molto anche l’astronomia, infatti spesso studio per conto mio i segreti del cosmo
e mi tengo sempre aggiornato sulle ultime scoperte.Altre passioni sono la lettura ed il
cinema.
Quando ho tempo libero ne approfitto per leggere,infatti durante la giornata mi riservo
sempre uno spazio per la lettura che sia di giorno o di notte.Per quanto riguarda il cinema
ne sono appassionato fin da piccolo, anche qui quasi tutti i giorni riservo qualche ora per
guardare un film spesso anche in lingua originale,di recente mi sono anche cimentato nella
stesura di un cortometraggio.

Che rapporto hai con i social network?
Direi Buono. Allora io di mio sono un tipo riservato, questo però non significa non poter
condividere momenti felici con gli altri.Pur mantenendo una certa riservatezza mi piace
condividere ciò che mi appassiona, soprattutto nel mondo di oggi dove i social sono
diventati parte integrante della società.

Una domanda che tutte le sue fan si chiedono. Sei single? Quali caratteristiche deve avere la persona ideale?
Sono single non so se ancora per molto(ride).
Allora ciò che cerco in una donna è sicuramente che sia forte caratterialmente.Una donna che si tiene sempre in forma non necessariamente una sportiva ma che comunque abbia voglia di fare attività all’aperto, e soprattutto che abbia una qualsiasi passione per l’arte in generale che sia arte,cinema,fotografia,lettura,pittura,recitazione,ecc..

Quali sono i tuoi progetti futuri?
I miei progetti futuri,allora con il mio allenatore stiamo lavorando ad un obbiettivo a lungo
termine mentirei se ti dicessi che non punto all’olimpiade di Tokyo 2020.Anche perché tra
tre anni avrei la giusta maturità atletica per poterci riuscire.Le olimpiadi sono il sogno di
ogni piccolo ragazzino che si affaccia allo sport e poi sicuramente cercare di spingermi
sempre oltre i miei limiti, sono curioso di vedere dove posso arrivare, e lasciare un piccolo
segno in questo sport soprannominato “La regina degli sport”.