Simulazione Bonucci, lo juventino risponde: “Ok, ma avete visto contro il Napoli?”

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Leonardo Bonucci, fonte By Clément Bucco-Lechat - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45172997
Leonardo Bonucci, fonte By Clément Bucco-Lechat - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45172997

Il campionato di Serie A in questi giorni si è fermato per fare spazio alle Nazionali. Dopo due giornate, lo spettacolo è stata già importante con Juventus e Napoli che hanno offerto una partita meravigliosa allo Juventus Stadium. Nonostante la pausa, però, continuano ad esservi alcune polemiche.

Durante la partita tra Italia ed Armenia, infatti, il difensore della Nazionale italiana e della Juventus, Leonardo Bonucci, ha fatto una simulazione plateale che ha portato all’espulsione dell’avversario.

Intervistato su tale episodio, Leonardo Bonucci ha deciso di tirare in mezzo anche il Napoli: “Ho simulato nella scorsa gara contro l’Armenia provocando l’espulsione di Karapetyan? Quelle sono cose di campo che succedono. Il sabato prima contro il Napoli, ad esempio, è successo che ho preso una gomitata e ho messo due punti sull’arcata sopraccigliare. Sono cose che ci stanno. Durante una partita può accadere. Mi dispiace che l’attaccante armeno sia stato espulso, ma non era mia intenzione e infatti io non ho protestato su quell’azione”.

Per giustificarsi dall’intervento, quindi, Bonucci ha deciso di fare un paragone su quanto successo col Napoli. In quel caso, infatti, il giocatore azzurro non ha ricevuto alcuna espulsione.

Infine, Bonucci ha rivelato: “Non mi ero nemmeno accorto che l’arbitro avesse estratto il secondo cartellino giallo e quindi il rosso. Il mio gesto era solo per proteggermi dall’infortunio che avevo all’occhio. Non ho bisogno di rispondere a nulla, ognuno è libero di dire quello che vuole. Io accetto sempre tutto e lascio che sia il campo a parlare. Non è un caso se sono arrivato a 91 presenze in Nazionale. Ho sempre fatto il mio aiutando la squadra e tutto il gruppo che è qui”.