(S)ink di Fabio Saccomani: l’opera urbana per i diritti umani visibile solo quando piove

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Un progetto realizzato nell’ambito della Biennale MArteLive 2019 all’interno del Progetto Speciale Street Art for Rights, curato da Oriana Rizzuto e Giuseppe Casa, prodotto da Scuderie MArteLive in collaborazione con RomaBPA Mamma Roma e i suoi figli migliori, patrocinato dal V Municipio del Comune di Roma.

 

L’opera urbana di denuncia alle leggi europee sulle migrazioni, (S)ink Di Fabio Saccomani (artista e performer) sarà realizzata in via del Pigneto nei prossimi 6 mesi. I 36.570 nomi delle persone morte nel tentativo di raggiungere l’Europa (solo quelle che sono state identificate da United for Intercultural Action) verranno scritti sulla frequentatissima strada dell’isola pedonale dello storico quartiere romano utilizzando una particolare resina trasparente e idrorepellente, che reagirà solo se bagnata.

Questa immensa lista di nomi resterà invisibile per la maggior parte del tempo, ma nei giorni di pioggia emergerà in tutto il suo potentissimo messaggio di memoria e celebrazione: i passanti, camminando sulla strada bagnata di pioggia, saranno costretti a calpestare quei nomi che, d’improvviso, diventeranno concreti e reali.
Questo palesarsi, veicolato dall’acqua che richiama il mare, dove la maggior parte di queste persone è annegata, consente di far parlare i nomi, di inserirli in una dialettica visibile/invisibile che travolge lo spettatore, stravolge il senso del luogo ed il senso di sicurezza che conferisce l’ordinario e il familiare.

Il progetto (s)ink di Fabio Saccomani, lanciato oggi 10 Dicembre, giornata mondiale dei diritti umani, sarà concluso il 20 giugno 2020, giornata mondiale del rifugiato, con un grande evento di inaugurazione.

Per tutte le informazioni, qui il link all’evento.