Skenderbeu, Qarabag, Astana: finisce il sogno degli outsiders

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Fino a qualche mese fa in pochi conoscevano lo Skenderbeu, proveniente dalla campionato di calcio albanese, e il Qarabag, squadra militante nella massima divisione azera. Recentemente questi “sconosciuti” si sono però fatti conoscere sul palcoscenico internazionale dopo aver disputato prima i preliminari di Champions e poi l’Europa League, a seguito delle sconfitte rimediate nella prima competizione contro avversari nettamente più quotati.

I gironi di Europa League sono terminati e sia lo Skenderbeu che il Qarabag non ce l’hanno fatta a raggiungere la qualificazione alla fase successiva, essendo entrambe arrivate ultime nel proprio girone. Ma nonostante ciò questi assoluti outsiders possono ritenersi soddisfatti del loro percorso nella manifestazione: gli albanesi hanno per esempio ottenuto tre storici punti contro lo Sporting, sconfiggendo davanti ai propri tifosi la squadra portoghese con un rotondo 3-0. Gli azeri hanno fatto anche meglio, dato che hanno conquistato quattro punti in un girone estremamente complicato, battendo prima l’Anderlecht per 1-0 e poi pareggiando 1-1 contro il Monaco .

Quello che conta, comunque, è ciò che rappresentano queste due squadre provenienti da campionato minori e poco seguiti: e cioè che il calcio professionistico è ormai diffuso a livello mondiale e che anche gli assoluti sfavoriti possono dire qualcosa nelle competizioni che contano. Qualcosa di simile è stato incarnato agli ultimi Mondiali dalla Costa Rica, che in quell’occasione fu in grado di raggiungere nientedimeno che i quarti di finale, perdendo poi (ma solo ai rigori) con l’Olanda.

Per trovare altre testimonianze della riduzione del gap tecnico in generale non dobbiamo fare troppi sforzi: in Champions League, per esempio, l’Astana ha giocato contro Atletico Madrid, Benfica e Galatasaray, ottenendo tutto sommato quattro ottimi punti nel girone e uscendo più che dignitosamente dalla massima competizione europea.