Skoob: “Il tuo nuovo tipo”, il suo primo album da solista

0
Foto autorizzata alla pubblicazione. credits: Francesco Rivetti

Lo scorso 9 Ottobre è uscito “Il tuo nuovo tipo” il primo album da solista di Skoob. Un viaggio breve ma intenso, una raccolta di foto dell’anno passato, un concept album che racconta, brano dopo brano, la fine della sua ultima storia.

“È un disco breve, da ascoltare in un unico respiro, magari quel venerdì sera in cui tutti escono ma tu resti a casa, un po’ triste.” racconta l’artista. Noi per l’occasione abbiamo fatto due chiacchiere con lui. Buona lettura!

1) Ciao Skoob, per chi ancora non ti conosce, ci racconti brevemente come nasce il tuo percorso musicale da solista?
Mi chiamo Andrea Scuderi. Sono nato il 23 ottobre 1994 e vengo da Milano. La mia prima canzone l’ho scritta alle medie ma l’idea di un progetto solista si è concretizzata a maggio 2019 con “Due Passi”, il primo singolo da singolo.
2) Dopo alcuni singoli anticipazione, finalmente il 9 ottobre è uscito “Il tuo nuovo tipo” il tuo primo disco da solista. Qual è il bilancio ora che è uscito? sei soddisfatto del lavoro svolto? 
Generalmente amo e odio quello che faccio. In questo momento sono soddisfatto ma tra qualche mese probabilmente cambierò idea. Ad ogni modo i feedback ricevuti sono tutti estremamente positivi quindi sono felice del risultato.
3) Se dovessi descrivere il tuo disco con tre aggettivi, quali useresti? E se ti chiedessero di scegliere solo una traccia, quale sarebbe e perché?
I tre aggettivi che userei sono: Mio, Nudo e Amaro.
Se dovessi scegliere un solo brano immagino sia “Festivalbar”, è quello che reputo più completo e che penso mi rappresenti al 100%.
4) Un viaggio attraverso 9 tracce che raccontano, brano dopo brano, la fine della tua ultima storia d’amore, qual è il messaggio che vuoi comunicare con il concept album realizzato? 
In realtà non c’è un messaggio. È un disco che ho scritto d’istinto, senza stare a pensare più di tanto. Quello che si sente è quello che sentivo.
La cosa bella della musica è che poi ognuno ci vede quello vuole.
Foto autorizzata alla pubblicazione. credits: Francesco Rivetti
5) Il disco spazia da sound melodici chitarra e voce a qualcosa di più elettronico, quindi la domanda sorge spontanea, quali sono le tue influenze musicali?
Non ho un vero e proprio genere di riferimento, ascolto tutto. Sono cresciuto con il Rap e la musica ultrapop che ascolta mia mamma la domenica quando stira. In questo momento sono fissato con Girl In Red, Men I Trust e Jaden Smith.
6) Ci dici quali sono i 3 album che ti hanno cambiato la vita?
Troppo difficile. Senza pensarci ti direi Penna Capitale dei Club Dogo, Take Care di Drake e Non erano fiori di Coez.
7) Obiettivi e progetti futuri? Ci puoi regalare qualche spoiler?

Per il momento mi godo il disco, probabilmente ci sarà una copia fisica dell’album e vediamo la situazione attuale se permetterà dei live. Ad ogni modo ho già dei brani pronti ma per ora ci sarà da aspettare!