Slot machine: “Sale slot ancora deserte. Dimenticati dallo Stato”

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Dopo mesi di inattività, il 19 giugno hanno potuto riaprire anche le sale da gioco per la felicità di tanti italiani. Tuttavia, com’è normale che sia, le persone non hanno ripreso a frequentare assiduamente questi luoghi, causando così problemi economici ai proprietari delle attività.

Intervistato da Il Resto del Carlino, Maurizio Polato possiede da un anno un bar con sala da giochi ad Occhiobello, in provincia di Rovigo in Veneto. A colpirlo in modo grave sono state le modifiche degli orari di apertura: dalle 24 ore su 24 su è infatti passati a 18 ore continuative a settembre 2019 e da gennaio 2020 devono essere spenti durante le ore vicine a quando si inizia o finisce di lavorare. Il problema, secondo il gestore, è che “il loro (ambito) è stato totalmente dimenticato dal governo”.

Nel corso della storia, il funzionamento delle slot machine non è cambiato molto: dalla loro invenzione, nel 1895, ai primi anni ’70, la meccanica dietro ai tre rulli con su disegnati simboli diversi è rimasta pressoché uguale. La “Liberty Bell” fu la prima slot machine della storia e fu inventata da Charles Fey, il sedicesimo figlio di una famiglia tedesca che lasciò il suo paese quando era giovane per andare in California e tentare la fortuna. L’invenzione della prima macchinetta da gioco della storia gli cambiò radicalmente la vita, infatti lasciò la sua azienda e ne creò una sua che produceva slot machine.

Inizialmente erano costituite da parti meccaniche, per poi essere sostituite negli anni ’60 da quelle elettromagnetiche e 20 anni dopo da quelle completamente elettriche. Da noi in Italia, i numeri delle slot machine sono tra i più alti di Europa. Negli anni ’90 hanno iniziato a diffondersi capillarmente nel Belpaese, finendo per dare all’Italia il primato europeo per il rapporto tra numero di cittadini e slot machine.

Un cambiamento sta avvenendo nel nuovo secolo, dato che le classiche macchinette si stanno trasformando in virtuali. Ovviamente non saranno sostituite completamente, perché si potrà avere sempre il brivido di premere il tasto e vedere se la fortuna è dalla vostra parte, ma ci sarà un modo nuovo per potersi divertire anche da casa. Come il resto dei giochi in un casinò, ci sono trasformazioni profonde che per lo più vedono la digitalizzazione del gioco.

Le slot online esistono da ormai un po’ di anni e dopo un iniziale rallentamento dato dal poco successo negli anni 2000, ora sono sempre di più alta qualità e ormai è come se fossero un’attrazione indipendente dalle slot machine nei casinò.

Nel 2020 i numeri del gioco online sono aumentati molto, infatti il 34% dei giocatori italiani ha incrementato il periodo dedicato al gioco online e i giocatori in generale delle slot virtuali sono aumentati dell’11%. Alcuni casinò online hanno potuto aumentare il loro giro perché hanno dato delle giocate gratis a coloro che si iscrivevano al loro sito per la prima volta. Questa è stata un’attrattiva molto grande per coloro che non sono abituati al gioco perché gli ha permesso di iniziare a giocare senza rischiare investendo dei soldi.

Le slot online imitano molto fedelmente ogni aspetto del gioco e non lasciano nulla all’immaginazione. Tuttavia, manca l’immersione dell’atmosfera e dell’ambiente dei casinò che non è naturalmente replicabile nelle case di ognuno di noi. Per ovviare a questo problema, è entrata in gioco una rivoluzione dei giochi di ultima generazione, vale a dire la realtà virtuale. Infatti, la VR è in grado di replicare la situazione reale di un casinò, facendoci pensare di essere davvero in una sala da gioco. Potremo girare la testa e vedere l’ambiente che cambia, così come potremo vedere un avatar dei nostri avversari o dei nostri amici, permettendoci anche di socializzare all’interno di questo spazio. Un’esperienza così immersiva è davvero rara, possiamo infatti interagire non solo con le persone ma anche con tutti gli oggetti presenti nella sala, rendendo l’esperienza di gioco quasi simile a quella reale.