Smaltimento Eternit: è ancora oggi un problema?

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Le leggi italiane hanno bandito l’eternit dalle costruzioni nel 1992. Da allora non solo è vietato utilizzarlo, ma è anche obbligatorio smantellare le strutture costituite da questo materiale. Nonostante siano passati molti anni, ancora oggi sono presenti sul territorio nazionale diverse strutture in eternit. Del resto nel corso degli anni ’80 del ‘900 questo materiale era considerato rivoluzionario e, proprio per questo, è stato utilizzato in modo diffuso per la costruzione di tetti, pensiline, coperture di ogni genere.

Perché è dannoso per la salute
L’eternit è un materiale da costruzione costituito da fibre di amianto impastate con il cemento, quindi poste in particolari stampi per dare vita alle classiche strutture ondulate, che tutti conoscono bene. Sono di colore grigio e hanno una particolare consistenza. La pericolosità non è data dal materiale di per se stesso, quanto piuttosto dalla possibilità di respirare fibre di amianto nel momento in cui l’eternit si rompe o si usura con il passare del tempo. Molte persone scoprono di avere strutture in eternit a casa in seguito a lavori di ristrutturazione: l’eternit coperto da coppi o da altri rivestimenti spesso non è per nulla visibile. Se lasciato così com’è, con una copertura che lo isola dall’esterno, non si tratta di un materiale dannoso. Lo diviene nel momento in cui lo si rimuove, rompendolo o danneggiandolo.

Come rimuovere l’eternit
Vista la pericolosità dell’eternit, le cui fibre di amianto possono risultare altamente cancerogene, non è possibile rimuoverlo da soli, ma è obbligatorio contattare un’azienda che si occupa di questo tipo di lavori. Sono presenti diverse ditte che si occupano di rimozione e smaltimento eternit roma e in altre città italiane. Infatti oltre a doverlo rimuovere con i dovuti accorgimenti, sarà poi necessario conferire il materiale asportato in appositi centri per la raccolta  e il trattamento, in modo da renderlo autonomo. Gli addetti alla rimozione dell’eternit devono isolare l’area in cui svolgeranno il loro lavoro e proteggersi in modo da non venire in contatto con il materiale rotto e alcune delle cui parti possono diventare volatili. Prima di cominciare le operazioni l’eternit viene ricoperto con apposite vernici sigillanti, che consentono di ripulire in modo completo la zona, senza creare contaminazioni di fibre di amianto.

Il costo
Le operazioni di rimozione e smaltimento dell’eternit hanno costi diversi, che dipendono fortemente non solo dalla natura e dalle dimensioni del manufatto da rimuovere, ma anche dalla sua ubicazione. Appare chiaro come una tettoia che protegge un palazzo di 3 piani sia molto più complessa da spostare rispetto alla copertura di un piccolo pollaio domestico. In molti casi le operazioni di bonifica si inseriscono in più ampie attività di ristrutturazione di un’abitazione, cosa che permette di godere delle agevolazioni statali garantite in queste situazioni. Inoltre alcuni Comuni italiani propongono particolari agevolazioni a tutti i cittadini che intendano sostituire la copertura in eternit con un tetto aerato, ancora meglio se ricoperto con dei pannelli fotovoltaici. Prima di decidere il tipo di intervento da svolgere conviene quindi contattare uno specialista del settore, che ci saprà consigliare.