Smart working, anche nei settori più impensabili per continuare a fatturare

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Il Coronavirus in Italia non ha solo “rinchiuso” la popolazione in casa, chiuso le scuole, le attività, limitato le libertà personali di circolazione, ma ha anche rivoluzionato il mondo del lavoro obbligando le aziende che ancora non erano attrezzate a dotarsi di sistemi e software per il lavoro da casa e quelle che già avevano qualcosa di simile, a potenziarlo.

Dopotutto mettere uno stop per così tante settimane è un problema per il business e l’unica soluzione è stata, quindi, per tanti aggiornarsi e diventare un po’ più digitalizzati. Qualche azienda poi, ha “cavalcato l’onda” rivoluzionando la propria produzione riconvertendola in mascherine, camici, respiratori, ma si tratta proprio di casi d’eccezione.

Ad optare per lo smart working sono state la maggior parte delle aziende. Chiaro è che non per ogni genere di attività è stato possibile, ma c’è chi è riuscito anche lì dove poteva sembrare impossibile. Un esempio? Il mondo del sesso, di preciso piemontese: le escort a domicilio Torino lavorano via web, “riaprendo le case chiuse, attraverso la rete”.

Sex smart worker: sopravvivere alla crisi digitalizzandosi

L’offerta del sesso si riconverte al web, costretta ad aggiornarsi o meglio ad adattarsi al virus che sta investendo il nostro Paese. Tutti i fan del settore hanno dovuto riconvertirsi alle piattaforme sul web passando dal “carnale” al virtuale, dal tatto al contatto digitale. In fondo gli Italiani sono un popolo ricco di fantasia e tramite web cam alla fine non ce ne vuole nemmeno così tanta.

Dalle camere e dagli appartamenti, quindi, si passa alla web cam e in fondo la clientela sembra gradire. Dopotutto in tal maniera si è al sicuro non solo dal Coronavirus ma anche da altre patologie ed è possibile gestire la cosa in modo ancora più riservato.

Le operatrici stesse apprezzano, in fondo, la nuova versione online del lavoro, anche se di certo la concorrenza via web è ben più agguerrita. Se un cliente infatti ha bisogno ed abita a Torino, tramite web non occorre si serva dalla stessa città, ma può accedere tranquillamente a questi servizi da ogni altra città d’Italia, essendo su internet i confini geografici praticamente annullati.

Quali sono gli strumenti per lavorare online?

Lo strumento indispensabile per lo smart working quando si ha a che fare con la clientela è di certo un buon metodo di comunicazione via web, che preveda anche, in determinati casi come questo, la visualizzazione video. In questo modo si rispetta il distanziamento sociale ed è possibile in qualche modo poter esercitare le proprie prestazioni in una versione a prova di sicurezza.

I canali per le videochiamate oggi sono innumerevoli e se ne sono serviti tutti anche solo per chiamare i parenti, fare aperitivi di famiglia e quattro chiacchiere con gli amici come si fosse seduti al tavolino del bar. Per lavori come questo ovviamente resta da gestire al questione dei pagamenti, ma anche qui si possono utilizzare strumenti che in fondo oggi sono diffusissimi e all’ordine del giorno, come PayPal o le carte di credito ricaricabili.