Sofagate, crisi diplomatica tra Italia e Turchia. La Francia denuncia: “Da Erdogan deriva autoritaria”

0
Fonte: Instagram
La Turchia ha ideato “una trappola” nei confronti di Ursula von der Leyen in occasione dell’ormai noto sofagate: a dirlo è il ministro francese per l’Europa, Clement Beaune, che ha definito l’episodio un “atto deliberato contro di noi, un insulto“, per poi aggiungere che “c’è una deriva autoritaria, la quale deve spingere gli europei a essere molto determinati con Ankara”.
LA CRISI TRA ITALIA E TURCHIA – Si aggrava intanto la crisi diplomatica tra Turchia e Italia: in occasione della conferenza stampa dello scorso giovedì, Mario Draghi aveva dichiarato che “con questi dittatori bisogna essere franchi, ma comunque è importante una cooperazione”; dichiarazioni che non sono piaciute al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, il quale vorrebbe delle scuse ufficiali.
RAPPORTI COMMERCIALI – Draghi ha evidenziato l’importanza di una cooperazione anche in considerazione del valore del commercio tra Italia e Turchia, pari a più di 10 miliardi l’anno; ma il trattamento riservato alla Von der Leyen, lasciata platealmente senza sedia, ha incontrato la dura condanna del Presidente del Consiglio dando il via alla guerra diplomatica che la Turchia sembra aver intrapreso boicottando alcuni contratti con le aziende italiane: nessun atto ufficiale, ad ora, ma varie pressioni destinate a pesare sulla nostra economia.
ACCORDI SOSPESI – La prima a rimetterci è stata la Leonardo, la holding tecnologica di controllo statale, nei cui confronti la Turchia ha sospeso l’acquisizione di dieci elicotteri di addestramento AW169, un’operazione da oltre 70 milioni di euro che sembrava ormai conclusa; avvisi simili, con la sospensione di accordi tra aziende italiane e turche, sarebbero stati recapitati ad altre compagnie nazionali.
DIPLOMAZIA AL LAVORO – Il governo italiano non si mostra preoccupato dalle misure messe in atto dalla Turchia e fa intanto sapere che la diplomazia è al lavoro e che non saranno necessarie scuse ufficiali per far rientrare la crisi.