Sorry to Bother You: Miglior film d’esordio agli Independent Spirit Awards 2019

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Sorry to Bother You, fonte screenshot trailer di youtube

Il 13 luglio 2018 è uscito nelle sale americane Sorry to Bother You, primo prodotto cinematografico del rapper Boots Riley nelle vesti di regista e sceneggiatore. Il film ha ottenuto due candidature a Critics Choice Award, tre candidature e vinto un premio ai Spirit Awards. Al Box Office Usa Sorry To Bother You ha incassato nelle prime nove settimane di programmazione 17,2 milioni di dollari.

Il film ruota su Cassius “Cash” Green, un trentenne nero che abita nel garage dello zio, in Oklaoma. Dopo vari colloqui, viene assunto in una azienda che si occupa di telemarketing. Gli inizi, però, non sono incoraggianti, non per un nero in una realtà prevalentemente bianca.
Grazie al suggerimento di un anziano collega, Cash inizia a usare la “voce bianca” per non farsi riattaccare in faccia dai clienti. Da lì la carriera per Cassius è in discesa fino a quando non scoprirà un verità scioccante, costringendolo ad aprire gli occhi.

Sorry to Bother You è una commedia grottesca, sopra le righe, che non ha paura di esagerare nel mostrare una realtà alternativa, ma così vicina a quella attuale. Evidenziando i lati negativi dell’America di Donald Trump, pregna di pregiudizi e ossessionata da uno stile di vita lontano dalle proprie possibilità.

Il film è anche una critica al capitalismo dove gli impiegati mettono al primo posto la carriera, dimenticandosi della loro stessa libertà. Questo aspetto ci viene mostrato attraverso WorryFree, un’invenzione dello stesso Riley, dove l’imprenditore Steve Lift non paga più gli operai, ma gli offre vitto e alloggio dentro la fabbrica, facendola divenire una prigione.
Un capitalismo che promette una felicità monetaria, ma che calpesta la dignità umana.