Sovraffollamento delle terapie intensive, ecco le 10 regioni a rischio

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Medici positivi, Sovraffollamento delle terapie intensive
Terapia intensiva, Fonte Wikimedia Commons

Mentre i contagi continuano inesorabilmente ad aumentare in Italia, le terapie intensive devono ormai far fronte ad un vero e proprio sovraffollamento. Nello specifico in 10 regioni ben precise del Bel paese.

IL MONITORAGGIO DELL’ISS – Secondo i dati raccolti dall’ISS e dal ministero della Salute, le zone più a rischio non sarebbero poche. Con rischio non intendiamo solo un indice RT superiore a 1. Ci riferiamo infatti anche ad una capienza massima quasi ridotta a metà dei reparti ospedalieri specializzati.

Ecco quindi le regioni attualmente nel mirino del virus. Parliamo di Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta. Il pericolo è particolarmente alto per la Lombardia e la Liguria. Queste ultime infatti, nel prossimo mese, potrebbero superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti affetti da coronavirus.

Tuttavia neanche la situazione a Roma è idilliaca. In particolare tra le mura dell’ospedale Spallanzani, la cui attuale capienza è solo del 60/70%. Una situazione che nonostante tutto sembrerebbe gestibile, grazie al recente lavoro di implementazione e riorganizzazione dei posti letti.

L’INTERVENTO DI RICCIARDI – In merito alla questione del sovraffollamento delle terapie intensive è intervenuto il consigliere per il ministro della Salute, Walter Ricciardi.

«[…] data la situazione molto grave di circolazione del virus, abbiamo indicato chiusure mirate nelle regioni con altissima circolazione del Sars-Cov2 finalizzate a consentire lo svolgimento delle attività scolastiche e produttive. Le chiusure, nelle zone dove l’indice di contagio è superiore a 1, dovranno riguardare punti di aggregazione come circoli, palestre, ed esercizi commerciali non essenziali. Mentre lo smart working dovrebbe diventare la forma ordinaria di lavoro in tutto il Paese. Punto cruciale è la sicurezza nei mezzi di trasporto pubblico e il loro rafforzamento».