Spalletti recupera il giocatore, non l’uomo. Caso Icardi senza fine

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Luciano Spalletti ha parlato a lungo dopo la sfida col Genoa vinta 4 a 0  e non ha lesinato dichiarazioni in merito al suo giocatore più discusso. L’allenatore ha analizzato con precisione il momento di calciatore e squadra soffermandosi più volte anche sulle dinamiche extra calcistiche. Sicuramente felice del risultato e del gioco ritrovato a Genoa, il mister non ha fatto mistero dei suoi pensieri sull’affare Icardi ancora lontano da una vera conclusione.

Le cose vanno affrontate e vanno dette. Icardi andava tenuto fuori in quella situazione perché si è rivolto a persone che non hanno nulla a che fare con l’Inter per tornare dentro. Lui non si rivolge alla squadra“.

Chiaro il riferimento alla mediazione avvenuta nei giorni scorsi tra i legali di Icardi e la dirigenza interista. Le due parti si sono più volte incontrate per discutere del ritorno del goleador argentino in squadra. La motivazione comune era la svalutazione del costo del cartellino in relazione alle mancate convocazioni.

Continua il toscano:” C’è da mettere il bene dell’Inter davanti, magari non abbiamo la totalità del soggetto ma abbiamo un attaccante in più, se non si vuole sfruttare il passo verso la squadra si sfrutta l’attaccante“.

In questo caso le parole del tecnico non potevano essere più eloquenti. Icardi, sotto il profilo professionale, è un’arma in più per centrare l’obiettivo Champions. Purtroppo i problemi restano sotto il profilo umano. L’uomo-Icardi resta un rompicapo per staff e squadra. Il messaggio è tutt’altro che sibillino: i gol sono importanti per la classifica ma “non è da questi particolari che si giudica un giocatore”.