Spalletti sulla graticola. L’addio è ad un passo ma lui non molla e rilancia

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Spalletti inter
Luciano Spalletti , allenatore dell'Inter dal 2017. Foto Wikipedia

Ore difficili per l’allenatore dell’Inter, Luciano Spalletti. Davanti a lui c’è l’obiettivo di una fondamentale Champions da conquistare, ma giusto un passo oltre iniziano a stagliarsi nubi oscure che minacciano burrasca. E’ da settimane che in casa Inter non si parla di altro. L’arrivo di Conte dovrà passare inesorabilmente attraverso una dolorosa separazione con il tecnico attuale e la stampa, nella consueta conferenza pre-gara, ci è andata giù pesante con le domande.

LA CONFERENZA

E’ uno Spalletti sorridente quello che si presenta in sala conferenze. Sa già che di lì a poco verrà bersagliato da una grandinata di domande scomode, ma non si tirerà certo indietro. Si parla di voci che iniziano ad essere sempre più una certezza circa l’avvicendamento al timone dell’Inter. Il tecnico tosano, con un sorriso sardonico glissa e la butta sul comico.

Le voci aumentano? Non so a cosa si riferisce. Quali voci? Sul futuro? Sul mio futuro?“.  L’allenatore cerca di diminuire la pressione parlando di “strani motivi” per cui tante testate giornalistiche parlano così insistentemente di lui.

D’altronde Luciano Spalletti ci ha sempre abituato alle sue uscite istrioniche durante le conferenze stampa. Questa doveva servire a presentare il momento della squadra che si accinge a scendere in campo questa sera contro il Chievo. Eppure in pochi hanno deciso di interessarsi alla formazione scelta o al ballottaggio Icardi-Martinez.

LA DICHIARAZIONE

Troppo forte è la curiosità per la situazione che riguarda la guida tecnica nerazzurra, ma ancora migliore la difesa del tecnico sull’argomento. Incalzato, alla fine cede e regala una dichiarazione che sa di stilettata alla dirigenza dicendo:”Se ormai da mesi giornali così importanti scrivono che non sarò su questa panchina la prossima stagione, avranno sicuramente i loro buoni motivi“, forse alludendo ad alcune gole profonde tra i vertici nerazzurri. In fine ritrova lucidità e torna sui temi della gara. “A noi tutto questo non ci sposta di una virgola. Nella testa dei calciatori non ci sono Spalletti o altri allenatori, ma solo la voglia di centrare la Champions, un obiettivo che sarebbe molto importante“.