Sparatoria a Bruxelles, durante un’operazione antiterrorismo

0

Sparatoria a Bruxelles, durante perquisizioni antiterrorismo, legate agli attentati di Parigi del 13 Novembre 2015, allo Stade de France e al Bataclan. La zona, rue du Dries, nel comune di Forest (uno dei 19 municipi in cui è suddivisa la regione della grande Bruxelles), è stata chiusa al pubblico e al traffico e vi si stanno recando ingenti forze di polizia.

Secondo l’AFP (France-Presse), due agenti sono stati feriti in una prima sparatoria ed un terzo agente durante una successiva raffica di colpi. In base alle prime testimonianze, raccolte dai media belgi, verso le 14,30 sarebbero stati esplosi colpi di kalashnikov, da una finestra di un’abitazione della zona. Nei pressi del luogo della sparatoria sono presenti due scuole, la scuola di La Cordée e un asilo, tenute adesso sotto stretta sorveglianza.

Pare, infatti, che gli autori della sparatoria siano in fuga, attraverso i tetti delle case e che la zona non sia sicura. Nel luogo da cui sono partiti i colpi, la polizia belga ha ritrovato le armi che i fuggitivi avevano con sé e i caricatori.
Ma ulteriori spari sono stati sentiti in lontananza. Bruxelles, con la sua periferia, è stata al centro delle indagini antiterrorismo, iniziate già ai tempi dell’attentato a Charlie Hebdo e continuate a causa della strage di Parigi, del Novembre 2015.

Benché sia un centro nevralgico importante dell’Unione Europea e un esempio di multiculturalismo, la capitale del Belgio si è rivelata essere uno snodo importante del terrorismo internazionale di matrice islamica, dal quale è stata concepita ed è partita la strategia del terrore che ha colpito la Francia nell’anno appena passato. Finora, per quei gravi attentati, sono state incriminate, in Belgio, undici persone, otto delle quali sono ancora in custodia.

Il fenomeno della radicalizzazione non è da sottovalutare: si calcola che il numero di foreign fighters, che hanno lasciato il Belgio, per combattere in Siria ed Iraq, sia tra i 300 e i 700.

Alle perquisizioni di oggi avrebbero partecipato anche poliziotti francesi.