Spuntano le impronte del complice del baby rapinatore di Mugnano

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Arrestati tre affiliati al clan Polverino
Foto tratta da www.cronacamilano.it

“Non ho niente da dire, non ricordo” queste le parole di Francesco, il 17enne ferito da un poliziotto fuori servizio che aveva tentato di rapinare. Il ragazzo, interrogato in ospedale dagli agenti della Compagnia di Giugliano, non ha proferito parola in merito al complice che era con lui al momento della tentata rapina ai danni del poliziotto. I militari avrebbero però recuperato alcune impronte digitali sullo scooter utilizzato per l’azione criminale, impronte inviate al Ris di Roma e che presto saranno confrontate con quelle di migliaia di pregiudicati.

Nel mentre Francesco, attualmente ancora ricoverato al Cardarelli, è stato formalmente accusato di rapina a mano armata, sebbene risulti ancora poco chiara l’esatta dinamica dei fatti.

Anche il poliziotto, vittima della tentata rapina, sarà ascoltato dal magistrato che coordina le indagini. L’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati per chiarire al meglio la dinamica dei fatti e valutare se vi sia stato un eccesso colposo di legittima difesa.