Squalifica per Saponara ed altri

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Dopo la sconfitta in casa col Frosinone, l’Empoli farà a meno nelle prossime tre partite, di Saponara: per l’ex tre quartino del Milan è arrivata la stangata del giudice sportivo. Giampaolo Tosel sostiene: “Punito Saponara per avere, al 32° del secondo tempo, rivolto all’arbitro espressioni ingiuriose che reiterava all’atto dell’espulsione, assumendo un atteggiamento intimidatorio”. Ma non è finita: un turno di squalifica tocca anche al tecnico Marco Giampaolo “per aver, al 23° del secondo tempo, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa” Tra i dirigenti poi: Marcello Carli (Empoli) è inibito fino al 20 ottobre prossimo: “per aver, al termine della gara, entrando sul terreno di gioco, pur non essendo inserito nella distinta, rivolto al direttore di gara espressioni ingiuriose”. Ci saranno altri 5 squalificati di altre squadre, come: Mauricio (Lazio), Miranda (Inter, Molinaro Obi (Torino) e Romagnoli (Milan).

Certo, non c’è che dire: la partita si gioca anche a “suon di lingua” (per non dire di “linguaccia”). Noi ci dissociamo dai giocatori ed accettiamo che vengano puniti con la squalifica perché il gioco deve essere accettato per quello che è, e cioè anche per un resoconto svolto da terzi sul proprio comportamento in campo e bisogna, (nonostante a volte non lo si possa neanche fare) assolutamente rispettarne i canoni. Canoni che, come si accennava, possono non piacerci, ma che sono alla base di ogni competizione ben disputata. E per ben disputata intendiamo in quella che è perfetta onestà. Perché se è vero che a volte si sbaglia, non è reagendo a “male parole” che si risolve la questione.

Ma cercando di discutere con obbiettività e calma. Bisogna ammettere anche che però, a volte, (anzi molto spesso9, seppur si reclami, i direttori di gara non ritornino affatto sui propri passi, e continuino dritti per la loro strada ribadendo le proprie convinzioni. Ma lo si deve accettare, ripetiamo, per la correttezza del sistema sportivo che implica un affidarsi completo alle mani ed in questo caso agli occhi di terzi (come si accennava poc’anzi). E considerare inoltre che fanno anch’essi il loro lavoro, non dimentichiamolo, a volte neanche troppo semplice. Ma speriamo che per la squadra Toscana, così come per le altre, questi siano solo episodi passeggeri.