SSC Napoli, la breve storia tra il club partenopeo e l’emiro Abdul Haq

Nel 2002 il club azzurro viveva uno dei periodi più bui della sua storia, sia dal punto di vista economico che dei risultati. Una scintilla parve accendersi nell'oscurità più totale. Abdul Haq voleva acquistare il club da Giorgio Corbelli, ma la trattativa si concluse in un nulla di fatto.

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Napoli
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All’inizio del nuovo millennio, l’SSC Napoli era una società in piena decadenza. Il periodo d’oro durante gli anni 80′ sembrava un lontanissimo ricordo. Dalla metà degli anni 90′ i partenopei vivevano in una profonda crisi finanziaria che causarono due retrocessioni nel giro di pochi anni. Nemmeno l’ingresso in società di Giorgio Corbelli e Salvatore Naldi sembrò risollevare la situazione.

Nella stagione  2002-2003, a causa di una serie senza vittorie durata tre mesi e mezzo che finì solo all’ultima giornata del girone d’andata la squadra rischiò anche la retrocessione, terminando l’anno con un pessimo sedicesimo posto nella seconda serie italiana.

Durante questa stagione i debiti del Napoli crebbero sempre di più. Corbelli era alla continua ricerca di soci-imprenditori che risollevassero il disastroso bilancio della società. Un ingegnere proveniente dalla Giordania, Abdul Haq, si dichiarò interessato all’acquisto della società. Egli era disposto a spendere 120 milioni di euro per possedere l’80% della società.

Questa notizia portò grande entusiasmo tra la società e i tifosi. L’ingegnere sembrò infatti voler ambire a traguardi importanti: “Ci sono ottime possibilità di chiudere questa trattativa- tiene a precisare l’emiro- altrimenti non lascerei i miei affari in Medio Oriente per venire in Italia. Da quanto mi ha riferito il mio rappresentante, l’avvocato Turco, la trattativa è conclusa. Si tratta di un’operazione di 120 milioni di euro, verseremo i primi 30 milioni entro cinque o sei giorni dalla firma”. 

Inoltre Haq rivelò i suoi progetti futuri, dichiarando: “Non daremo via i pezzi migliori, se vogliamo vincere dobbiamo programmare. La nostra idea è di acquistare sei o sette giocatori di categoria superiore. Al mondiale abbiamo visionato un senegalese ed un giapponese che potrebbero interessarci. Non faccio nomi ma posso dire che abbiamo già parlato con i procuratori”

La questione in realtà tenne banco per almeno 5 mesi, poichè c’erano molti disaccordi sull’esposizione debitoria del club. Poco dopo Abdul Haq  sparì nel nulla e la trattativa non andò mai in porto. Molti cronisti, sospetteranno in seguito che l’ingegnere giordano era solamente un truffatore.

Il Napoli due anni dopo fallirà per poi essere rilevato dall’attuale patron Aurelio De Laurentiis, che porterà gli azzurri nuovamente alle vette del calcio internazionale.