Stato d’emergenza fino al 15 ottobre: ecco cosa cambia per i cittadini

Tutte le misure previste dalla proroga nell'ambito della scuola, dei voli e dello smart working

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Giuseppe Conte, Foto Wikipedia
Giuseppe Conte, Foto Wikipedia

Lo scorso 31 gennaio il governo italiano ha dichiarato, in conseguenza alla situazione di crisi legata al Covid-19, lo stato d’emergenza fino al 31 luglio. Durante il corso della scorsa serata però, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato al Senato la proroga dello stesso per altri due mesi e mezzo, ossia fino al 15 ottobre.

Con il suddetto stato il governo e la protezione civile assumono poteri speciali; proprio per questo motivo Pd e Iv hanno chiesto a Conte di dare garanzie al Parlamento con alcuni limiti. In particolare è stato richiesto esplicitamente di accompagnare la proroga a un decreto che fissi i margini entro cui si muoverà il governo.

A tal proposito Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, ha preteso dal governo che il Presidente del Consiglio limiti i suoi poteri tramite i dpcm. L’opposizione resta comunque radicalmente contraria alla proroga.

SCUOLA – Per quanto riguarda la scuola con la proroga si permetterà di acquistare tutto il materiale necessario a far ripartire in sicurezza le lezioni a settembre: mascherine, gel disinfettante, distanziatori in plexiglas, semplificando i passaggi per l’affidamento degli appalti, che seguiranno percorsi agevolati.

LIMITAZIONE DEI VOLI – Lo stato d’emergenza, inoltre, permetterà all’Italia fino ad ottobre di bloccare i voli da e per i Paesi che sono ritenuti ad alto rischio di contagio, e che dunque costituiscono una minaccia per la Nazione.

LAVORO DA CASA – Fino al 15 ottobre, infine, i dipendenti pubblici e quelli privati possono lavorare in modalità smart working secondo le procedure che vengono concordate con l’azienda con la quale si ha il rapporto di dipendenza.