Stefania Sandrelli, parla delle sue difficoltà economiche: “Ho qualche risparmio, ma ho perso 3 lavori”

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Stefania Sandrelli, fonte: wikipedia

In una recente intervista a La Repubblica, Stefania Sandrelli si è lasciata andare a un lungo sfogo sul difficile periodo che sta vivendo durante l’emergenza Coronavirus. L’attrice, infatti, racconta di star vivendo, insieme al compagno Gianni Soldati, delle difficoltà dal punto di vista economico. Con l’emergenza Coronavirus, si è fermato anche il mondo del cinema.

“Ho bisogno di lavorare per vivere” – La Sandrelli ha rivelato di star avendo delle difficoltà ad andare avanti, costretta a dover star ferma per via della quarantena: “La mia casa è la mia tana. Mi spiacerebbe doverla cambiare: lei non ci crederà, ma io ho bisogno di lavorare per vivere”. Ha poi continuato a raccontare:“Per carità, non mi lamento, c’ è chi ha più bisogno. Ma non sono una adolescente, ho appena perso tre lavori. Ho due, ma proprio due risparmi per la vecchiaia, ancora lontana. Non vorrei dover bussare ai miei figli, sono sempre stata autonoma, amo mettere le buste con i soldini per i nipoti. Vorrei la tranquillità di una vita piacevole, con piccole gioie”.

IL PERIODO DELL’INFLUENZA ASIATICA – Inevitabile per la diva italiana, è stato il ricordare un’altra pandemia che ha vissuto sulla sua pelle. Nel 1956 l’influenza asiatica colpì lei e la sua famiglia: “Un ricordo brutto, l’ avevo quasi rimosso, mi è tornato in mente in questi giorni. Ci ammalammo tutti, mia madre, il mio patrigno, mio fratello e la domestica. Ci aiutava il medico di famiglia, un coraggioso, non c’erano guanti e mascherine”.

“Mi salvava l’ironia da toscanaccia” – Reduce da un’altra pandemia, la Sandrelli ora cerca di dare speranza ai suoi cari: “Malgrado la febbre altissima e i mal di testa, facevamo i turni per i letti, la pulizia. Ci salvava l’ ironia da toscanacci, io e mio fratello scherzavamo dei nostri acciacchi. Oggi dico a figli e nipoti: sono qui viva e vegeta, per dare loro coraggio e speranza. È brutto vedere in tv la gente che soffre. Gli anziani mi sono sempre stati nel cuore, mamma raccontava che da bambina volevo portare a casa ogni vecchino incerto che incontravamo per strada”.

UNA VOLTA FINITA L’EMERGENZA… – Stefania Sandrelli non può non pensare a quando l’emergenza sarà finita: “Vorrei vedere la mia famiglia ma è dura perché so che non potrei abbracciarli, baciarli. Ecco, mi spiace che ora piango, ma non sono tristissima, è solo commozione. Prego perché trovino una cura. E poi vorrei tornare sul set. Perché dopo cento film la mia passione per il cinema è rimasta intatta”.