sabato, Febbraio 14, 2026
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Stipendio: in arrivo a giugno la trasparenza salariale

È in arrivo una grande novità per il mondo del lavoro. Entro giugno 2026, i Paesi europei, tra cui l’Italia, dovranno recepire la direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva.

TRASPARENZA SALARIALE – Il Governo Meloni ha tempo fino al 6 giugno per recepire le nuove direttive dell’Unione Europa. Come spiegato proprio dall’Ue, questa trasparenza ha come obiettivo quello di “combattere la discriminazione retributiva e contribuire a colmare il divario retributivo di genere nell’Ue”. 

Con questo cambiamento, inoltre, l’Unione si impegna a favorire la parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro. L’Ue spiega come “la mancanza di trasparenza retributiva è stata individuata come uno dei principali ostacoli all’eliminazione del divario retributivo di genere”.

Con questo provvedimento, idatori di lavoro dovranno indicare la retribuzione iniziale o la fascia retributiva negli annunci di lavoro, oppure comunicarla ai candidati prima del colloquio, e non potranno più chiedere informazioni sugli stipendi percepiti in precedenti impieghi.

Una volta assunti, lavoratrici e lavoratori avranno il diritto di ottenere informazioni sui livelli retributivi medi, suddivisi per genere, per chi svolge lo stesso lavoro o mansioni di pari valore, oltre ai criteri (che dovranno essere oggettivi e neutrali rispetto al genere) utilizzati per la progressione salariale e di carriera. Sarà così possibile conoscere i valori medi utili al confronto. In caso di richiesta, l’azienda sarà tenuta a rispondere entro due mesi.

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